Non accenna a migliorare la situazione della Residenza Fersina, che accoglie stabilmente tra i 260 e i 280 ospiti. A sollevare criticità è un’interrogazione depositata l’11 marzo scorso dal consigliere provinciale di Onda Filippo Degasperi, presentata alla stampa lunedì 30 marzo. La documentazione fotografica allegata dal consigliere rende noto “un evidente e grave stato di degrado della struttura, con situazioni che appaiono difficilmente compatibili con i requisiti minimi di igiene, sicurezza e salubrità degli ambienti. In particolare, si riscontrano ampie aree di pareti e soffitti caratterizzate da fenomeni di condensazione permanente, forte umidità e diffuse chiazze di muffa, elementi che incidono negativamente sulla qualità degli ambienti e compromettono le condizioni igienico-sanitarie degli spazi utilizzati quotidianamente dagli ospiti e dagli operatori, con possibili ripercussioni sulla loro salute. Secondo le segnalazioni ricevute – sottolinea ancora Degasperi -, si registra la presenza di contenitori di rifiuti strabordanti, liquidi stagnanti sui pavimenti e servizi igienici frequentemente intasati, oltre a una significativa carenza e inadeguatezza degli spazi destinati all’igiene personale, quali docce e servizi utilizzabili in condizioni decorose”.

Degasperi chiede, tra le altre cose, alla Giunta provinciale se siano stati effettuati sopralluoghi tecnici e/o sanitari da parte degli uffici competenti; quali interventi siano stati programmati o siano in corso per il ripristino di condizioni di sicurezza, igiene e salubrità adeguate all’interno della struttura; quale sia il numero degli operatori attualmente impiegati nella struttura (secondo i numeri presentati da Degasperi lunedì, ci sarebbero sei operatori per 200 ospiti); se, alla luce delle criticità segnalate, la Giunta provinciale ritenga opportuno verificare complessivamente il modello di gestione della struttura e la sostenibilità del centro; e quali sono le tempistiche previste per la chiusura della Residenza Fersina.