Nadia Battocletti non si ferma più. A due settimane dall’oro mondiale dei 3000 a Torun, l’azzurra incanta ancora, in Francia, a Lille, sgretolando il record italiano dei 10 km su strada, a un solo secondo dal record europeo e molto vicina alla barriera dei trenta minuti. La trentina delle Fiamme Azzurre sfodera uno strepitoso 30:08, oltre un minuto in meno rispetto al 31:10 con cui lo scorso anno ha trionfato agli Europei su strada di Lovanio, e ad un soffio dal primato continentale che di recente è stata fissato a 30:07 dalla britannica Megan Keith.
La fuoriclasse argento olimpico e mondiale dei 10.000, bronzo iridato dei 5000 e pluricampionessa europea su pista, strada e prati, corre la prima metà in 15:09 e i secondi cinque chilometri con un ‘negative split’ di 14:59: è quarta al traguardo, nella prova dominata dalla keniana primatista del mondo Agnes Ngetich (28:58), oggi a dodici secondi dal suo record di due anni fa. Nadia, dribblando numerosi runner uomini che partecipavano alla gara mista, chiude a ridosso delle etiopi Chaltu Dida (30:02) e Hirut Meshesha (30:05).
“Ho letto che c’è stata la candidatura ufficiale di Roma per i Mondiali – le parole di Nadia Battocletti al telefono dalla Francia, come riporta il sito della Fidal – penso che per tutta la nostra generazione azzurra, e anche per i più giovani, possa essere una grandissima occasione. Mi auguro davvero che l’evento sia assegnato all’Italia, ne saremmo tutti felicissimi”.
Entrando nel dettaglio della gara, la mezzofondista allenata da papà Giuliano racconta il mix di sensazioni: “Un po’ di rammarico per quel secondo c’è, ma non posso recriminarmi nulla, perché la preparazione era quella di un 3000 indoor e negli ultimi tempi non abbiamo fatto chilometraggio per i 10 km. L’amarezza è durata soltanto i primi dieci minuti dopo l’arrivo, poi ho capito il valore della mia prestazione”.
Nadia è stata scortata da un ‘pacer’ fino all’ottavo chilometro e mezzo: “La parte più complessa è stata tra il 5.5 km e l’8.5 km, con un percorso ondulato, con continue curve, in mezzo al parco. Sono rimasta da sola negli ultimi 1500 metri e ho provato a chiudere forte. Ora mi aspettano dieci giorni di vacanza e stop assoluto dalla corsa”.