Termina con successo la stagione teatrale al Teatro Zandonai

Si è conclusa da poco la stagione teatrale del Teatro Zandonai, che ha confermato il grande apprezzamento dei roveretani. Sul palcoscenico del teatro comunale si sono alternati spettacoli che hanno attraversato generi, epoche e forme espressive: dalla parola alla musica, dal gesto al silenzio, ogni proposta ha contribuito a costruire un mosaico vivo e pulsante. Un progetto ricco e articolato voluto e dall’Assessorato e dall’Ufficio Teatro del Comune.

Sono state 237 le persone che hanno sottoscritto l’abbonamento al Teatro Zandonai dando fiducia alla stagione teatrale, con un aumento del 6,7% rispetto allo scorso anno. Ben 5 dei 10 spettacoli proposti nel cartellone hanno registrato il tutto esaurito e le presenze complessive sono state quasi quattromila.

Lo spettacolo che ha registrato il numero più alto di presenze è stato “Kind of Miles” di Paolo Fresu, seguito da “Totalmente incompatibili”, con il duo comico Corrado Nuzzo e Maria Di Biase. Poi un grande classico intramontabile: “Indovina chi viene a cena”, seguito da “Perfetti sconosciuti” di Paolo Genovese e “Donald” con Stefano Massini.

Oltre alla “Stagione Teatro” anche la “Stagione Danza” che proponeva 5 appuntamenti a cura del Centro Servizi Culturali Santa Chiara ha registrato buoni risultati, comprendendo nel programma anche lo spettacolo che ogni anno la Compagnia Abbondanza/Bertoni regala alla città.

A marzo si è conclusa la stagione anche per l’iniziativa “Teatro aperto” che, per il secondo anno, ha dato la possibilità a cittadini e turisti di poter apprezzare nei fine settimana il gioiello settecentesco, 19 giornate con 1100 visitatori.

“Una stagione di grandi soddisfazioni – commenta Micol Cossali, assessora alla Promozione artistica, culturale e al turismo – per qualità e presenze di pubblico, ma anche di grande impegno dell’Amministrazione comunale per mantenere lo Zandonai il Teatro della città. Qui, infatti, è il cuore pulsante dei principali appuntamenti culturali durante l’anno: dai grandi Festival alla Stagione sinfonica, fino alle iniziative delle scuole del territorio e delle associazioni. Un teatro quindi attivo quasi tutti i giorni dell’anno”.

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