Tornano dal viaggio a Ventotene i partecipanti a “Visioni d’Europa”

Sono tornati dal viaggio i partecipanti a Visioni d’Europa 25 giovani ragazze e ragazzi. Tutti intorno ai vent’anni.  Ora sono tornati da un viaggio a Ventotene, lì dove è nata l’idea di Europa unita e dove hanno messo alla prova l’attualità delle idee dei Padri fondatori, cuore del progetto Visioni d’Europa, nato dalla collaborazione tra la Fondazione Trentina Alcide De Gasperi e l’Ufficio politiche giovanili del Comune di Trento.

Se si mettono insieme le parole “Unione europea” e “viaggio”, subito la mente va a Bruxelles e Strasburgo. Meno intuitivo è pensare a un’isola soleggiata del mar Tirreno. Oggi luogo di vacanza, a inizio Novecento luogo di confino per chi si ribellava alla dittatura fascista.

L’Unione europea è ancora un cantiere aperto, le cui fondamenta sono state poste in luoghi meno scontati, più periferici, come Ventotene e Marzabotto, che sono al cuore del progetto Visioni d’Europa. Il nostro obiettivo non è far capire a ragazze e ragazzi i meccanismi di funzionamento dell’UE, ma far respirare loro il contesto storico in cui è nata l’idea di Europa unita.

Qui scontò il carcere il poi Presidente della Repubblica Sandro Pertini, e lo stesso destino soffrirono persone come Eugenio Colorni, Ernesto Rossi e Altiero Spinelli. Quest’ultimi tre furono gli autori del Manifesto di Ventotene del 1941, considerato il testo fondante dell’idea di Europa unita, a cui nel Secondo dopoguerra, nel 1951, Alcide De Gasperi e altri Padri fondatori diedero seguito con la creazione della Comunità europea del carbone e dell’acciaio.

Oggi, 85 anni dopo, un gruppo di 25 ragazze e ragazzi partecipanti a Visioni d’Europa, ha rivissuto lo stesso viaggio. Sono partiti il 9 aprile da Trento, città comune per diverse ragioni a tutti i partecipanti. Prima tappa a Marzabotto, in provincia di Bologna, dove nel 1944 si è consumato uno dei più gravi eccidi nazifascisti in Italia, per ragionare sugli orrori del nazionalismo. Poi l’approdo a Ventotene, dove i partecipanti hanno potuto rivivere lo spirito dei Padri fondatori e delle Madri fondatrici, per ragionare sul passato e al contempo capire insieme quale futuro vogliono per l’Unione europea. Con un obiettivo per il futuro: “agire per evitare l’indifferenza”.

Tornati ieri, domenica 12 aprile, i partecipanti di Visioni d’Europa non hanno finito il loro percorso.

L’obiettivo dei prossimi due appuntamenti è cercare “l’Europa a casa propria”: nel passato, attraverso una passeggiata a Trento il 17 aprile alla ricerca delle “tracce europee” disseminate tra piazze e vie, e nel futuro, attraverso un forum di confronto con l’amministrazione comunale, il 9 maggio per la Festa d’Europa, per capire come i valori europei possono ispirare anche le politiche locali e per proporre una serie di idee da attuare.

Lavorare sulla cittadinanza europea per vivere nelle proprie idee e nelle proprie scelte le parole di Alcide De Gasperi, poi diventate motto dell’UE: uniti nella diversità.

Le informazioni complete sul progetto sono su www.degasperitn.it

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