La Giunta provinciale di Trento, su proposta dell’assessora all’istruzione, cultura, per i giovani e per le pari opportunità Francesca Gerosa, ha approvato la definizione dell’offerta formativa rivolta ai detenuti della casa circondariale di Trento, in continuità con gli anni scolastici precedenti. La delibera prevede il rinnovo di un percorso educativo finalizzato a promuovere il diritto allo studio, favorire il reinserimento sociale e rispondere ai bisogni formativi della popolazione detenuta.
“Garantire opportunità di studio e formazione anche all’interno della casa circondariale significa investire concretamente sulla costruzione di opportunità per un nuovo percorso di vita. Per questo investiamo dall’anno scolastico 2026/2027 sulle attività di alfabetizzazione, potenziandole con l’assegnazione di ulteriori 12 ore. Con questa delibera confermiamo l’impegno della Giunta a favore di un’istruzione inclusiva e di qualità, capace di favorire il reinserimento e valorizzare le potenzialità di ciascuno”, sottolinea Gerosa.
L’offerta formativa è definita in collaborazione con la direzione della Casa Circondariale e tiene conto delle caratteristiche della struttura, che ospita detenuti ordinari e “protetti”, una sezione femminile e persone con pene detentive generalmente inferiori ai cinque anni. I percorsi sono progettati per essere sostenibili rispetto ai tempi di permanenza in istituto e, al tempo stesso, spendibili anche all’esterno del carcere, così da garantire continuità ai percorsi di istruzione e formazione.
La gestione delle attività è affidata al Liceo delle Scienze Umane “A. Rosmini” di Trento, che opera in collaborazione con l’Istituto di formazione professionale Alberghiero di Levico Terme, per il percorso integrato con il liceo e alcuni corsi specialistici, e con l’IFP “S. Pertini” per ulteriori percorsi di carattere professionale.