1.350 studenti per EDUCA Scuole, 2.400 partecipanti a dialoghi, laboratori e spettacoli, circa 4mila persone in corso Bettini. Sono i numeri della 15esima edizione di EDUCA, il Festival dell’educazione, che si è chiuso domenica 27 settembre a Rovereto dopo tre giorni dedicati alle “Forme di felicità”.
Un’edizione costruita con il contributo di circa 70 organizzazioni, che ha registrato numerosi sold out: da Michela Marzano al dialogo inaugurale con Vasco Brondi, Dimartino e Laura Samani, fino agli appuntamenti dedicati agli adolescenti e alle trasformazioni del mondo educativo, come Connessi o controllati? e Le domande (invisibili) degli adolescenti. Una partecipazione che ha quindi riguardato non soltanto gli ospiti più conosciuti, ma anche incontri con esperti e professionisti sui temi che attraversano quotidianamente scuola, famiglia, relazioni e crescita.
“Siamo al termine di un’edizione molto attesa e i numeri ci restituiscono innanzitutto questo – sottolinea Francesca Gennai, presidente di Consolida -. 1.350 studenti, 2.400 persone presenti ai seminari e circa 4.000 che hanno partecipato alle attività in corso Bettini. Tutto questo è stato possibile grazie al lavoro di più di 70 organizzazioni che hanno contribuito a costruire EDUCA. È un festival collettivo, che la Provincia autonoma di Trento ha scelto di sostenere insieme all’Università e al Comune di Rovereto, riconoscendo l’importanza di avere un luogo di confronto sui temi dell’educazione”.
Uno degli elementi che ha caratterizzato questa edizione è stata inoltre la presenza più ampia di voci under 30, sia tra gli ospiti sia nello staff del Festival. Giovani sono stati i protagonisti di alcuni degli appuntamenti più seguiti, da Greta Sergi a Matteo Porru, da Martina Miccichè a Matteo Berardinelli, portando nel programma prospettive e linguaggi generazionali diversi. Una scelta che ha riguardato anche l’organizzazione, con uno staff giovane e il coinvolgimento di studenti e studentesse nelle diverse attività.