Dopo il grande successo della prima edizione, ritorna dal 12 al 18 ottobre il “RoveretOpen Città della Pace” femminile di tennis, un WTA 125. “Poterlo ospitare di nuovo, non era affatto scontato. La nostra è una delle città più piccole del circuito internazionale, che comprende realtà con impianti e risorse maggiori”, ha rimarcato con orgoglio in sede di presentazione Luca Stoppini, direttore del torneo e responsabile del settore agonistico del CT Rovereto organizzatore. Pure quest’anno il “RoveretOpen” è l’unico torneo regionale della Women’s Tennis Association e gli occhi degli appassionati saranno, quindi, puntati tutti sul Palabaldresca.
Dove si giocherà sui due campi indoor veloci, con il pubblico vicinissimo sia alle 32 giocatrici del tabellone principale (tra cui la promessa azzurra Lisa Pigato, la canadese vincitrice dell’US Open 2019, Bianca Andreescu, e con una wild card la padrona di casa Elisa Visentin) sia alle 16 coppie del doppio. “Offrire al pubblico la possibilità di vedere oggi le campionesse di domani” è l’obiettivo dichiarato degli organizzatori, decisi a crescere anno dopo anno proprio come le tenniste. Le quali si contenderanno un montepremi complessivo di 115 mila dollari (sostenuto in parte dalla Federazione Italiana Tennis e Padel) e punti pesanti per il ranking mondiale. I 125 conquistati dodici mesi fa dalla singolarista russa naturalizzata spagnola Oksana Selekhmeteva le avevano, infatti, spalancato le porte dell’“Australian Open”.
Quelle del WTA 125 potrebbero invece aprirsi stabilmente per il “RoveretOpen Città della Pace”, in virtù dell’attenzione non solo per gli aspetti sportivi, ma anche per l’ospitalità, i trasporti e la logistica da parte del Circolo lagarino presieduto da Francesco Liace, che si avvale della collaborazione tra enti, associazioni e volontari.
“Servirà però il sostegno dei partner, che intanto possono godere di maggiore visibilità grazie all’ingresso del torneo nella programmazione televisiva di SuperTennis”, ha sottolineato Stoppini, che confida pure in un numero sempre più ampio di spettatori sugli spalti.
Tra le due finali di domenica 18, è prevista anche una partita di tennis in carrozzina, allo scopo – ha spiegato Liace – di “far conoscere questo sport e includere tutti”.