Vent’anni di storia e un ritorno alle origini. Pomaria, la celebre festa della raccolta delle mele della Val di Non, celebra la sua ventesima edizione tornando esattamente dove tutto ebbe inizio nel 2005: nel borgo storico di Casez (frazione di Sanzeno), culla della manifestazione per il suo primo decennio. L’appuntamento è per sabato 17 e domenica 18 ottobre per un weekend immersivo tra le architetture gotico-venete e le suggestioni nordiche del paese, dominato dall’omonimo castello.
Protagonisti assoluti della rassegna saranno i “pomi”, termine con cui il dialetto noneso identifica le mele, sintesi perfetta di tradizione, biodiversità e motore economico di un intero territorio. Un legame viscerale espresso fin dal nome stesso dell’evento: Pomaria richiama infatti il latino pomarium (il frutteto) e rende omaggio a Pomona, l’antica dea romana protettrice dei frutti e degli alberi da frutto, traducendosi in un suggestivo percorso sensoriale tra i profumi e i colori dell’autunno trentino. Organizzata dalla Strada della Mela e dei Sapori delle Valli di Non e di Sole, la rassegna si è evoluta in un grande laboratorio diffuso dell’eccellenza rurale.
L’evento invita a scoprire un territorio che oggi produce circa il 20% delle mele italiane attraverso le sue varietà D.O.P. (Golden Delicious, Renetta Canada, Red Delicious) e la straordinaria biodiversità custodita nel Frutteto Storico di Cles, scrigno di 80 cultivar antiche. Le vie di Casez faranno da cornice a un’offerta trasversale: dal mercato dei produttori trentini ai laboratori di cucina tipica (canederli, strudel di mele e gnocchi di ricotta), fino alle mostre pomologiche in sinergia con la Fondazione Edmund Mach, le degustazioni enologiche, le rievocazioni degli antichi mestieri e le visite guidate tra castelli e meleti.
Pomaria 2026: le novità
L’edizione 2026 di Pomaria trasforma Casez in un laboratorio esperienziale diffuso, celebrando l’identità più profonda della Val di Non. Accanto al mercato dei produttori della Strada della Mela e dei Sapori delle Valli di Non e di Sole, il ventennale prende vita tra mostre fotografiche e installazioni artistiche nella piazza del borgo. Ambasciatrice del territorio resta la mela della Val di Non D.O.P., protagonista assoluta nel nuovo frutteto didattico realizzato in collaborazione con il Consorzio Melinda – un viaggio immersivo nella frutticoltura della valle – e nei laboratori dedicati alla tradizione trentina (strudel, canederli e gnocchi di ricotta con lo chef Tiziano Dossi), arricchiti dagli show cooking realizzati in collaborazione con Cova Cucine e dall’intaglio artistico di Giulia Bongiorno. A completare il palinsesto, un’area famiglie ricca di narrazioni (teatro Kamishibai, fiabe in carrozza, laboratori) e le esclusive visite guidate al vicino Santuario di San Romedio: grazie all’Associazione Anastasia Val di Non, la rassegna culinaria si unisce alla scoperta dell’iconico eremo scavato nella roccia, celebre per la leggenda del santo che addomesticò l’orso, incastonando l’evento in uno dei luoghi più suggestivi e spirituali dell’intera valle.
Venerdì 16, sabato 17 e domenica 18 ottobre, in collaborazione con il Consorzio Melinda, saranno inoltre organizzate visite guidate alle celle ipogee e alla Funivia delle Mele, per conoscere da vicino due progettualità innovative del sistema frutticolo della Val di Non e Val di Sole.
L’inaugurazione ufficiale della ventesima edizione di Pomaria è prevista per sabato 17 ottobre alle 10.