Con la musica di Branduardi inaugurata la mostra “Il potere della musica” al Castello del Buonconsiglio

È stata la musica di Angelo Branduardi, accompagnato al piano dal maestro Fabio Valdemarin, ad inaugurare al Castello del Buonconsiglio la mostra “Il potere della musica. Arte, corti e strumenti dal Rinascimento e Barocco”.

La mostra, ideata dalla direttrice del museo Cristina Collettini, è di fatto il primo grande evento culturale che inaugura ufficialmente le celebrazioni per il Millenario del Principato Vescovile di Trento, al via nel 2027. La rassegna indaga il ruolo della musica tra il Quattrocento e il Seicento come elemento centrale della cultura figurativa occidentale, sia in quanto pratica artistica, sia come strumento privilegiato di rappresentazione, elaborazione intellettuale e costruzione simbolica del potere.

Un aspetto affascinante e innovativo della mostra è l’allestimento: come le note su un pentagramma, le opere esposte sono infatti incastonate su pannelli espositivi concepiti come spartiti musicali, che hanno a volte l’ardire di curvarsi per assumere la forma ora di una chiave musicale, ora di una nota solitaria, ora di una sequenza di note. Il pubblico potrà anche suonare due clavicordi ed incidere la propria musica in una piccola cabina di registrazione. Nelle sedi periferiche del museo – Castel Valer, Castel Thun e Palazzo Taddei ad Ala – la mostra avrà un ulteriore richiamo grazie alla presenza di tre clavicordi esposti.

Il progetto culturale “Il potere della musica” si completa con una serie di eventi, concerti e attività di coinvolgimento e mediazione per i diversi pubblici, che ne amplificano la portata e ne arricchiscono i contenuti. In particolare, grazie alla preziosa collaborazione della Smarano Academy, il pubblico può liberamente cimentarsi con l’esecuzione di musica da tastiera in due spazi dedicati del Magno Palazzo, grazie al prestito di due clavicordi da tavolo del tutto simili ai modelli antichi: una proposta innovativa che coniuga esperienza visiva e sonora, chiamando all’azione lo stesso visitatore. L’esposizione vanta una fitta rete di collaborazioni con istituzioni di grandissimo prestigio, tra cui l’Università di Trento, l’Accademia Filarmonica di Verona, la Fondazione Giorgio Cini di Venezia, il Castello Reale di Cracovia, la Gesellschaft der Musikfreunde di Vienna, la Smarano Academy, il Centro di Eccellenza Laurence K. J. Feininger e il Centro Culturale Santa Chiara. Il concept progettuale e allestitivo della mostra è del direttore del museo, arch. Cristina Collettini, mentre la direzione dei lavori, la progettazione esecutiva, la grafica e lo studio di fattibilità sono stati curati da Marcella Mattivi.

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