Arriva per la prima volta a Rovereto, in occasione della sua decima edizione italiana, l’Ocean Film Festival World Tour Italia: martedì 27 ottobre alle 20, presso la Sala della Filarmonica, sarà infatti possibile assistere alla selezione 2026 della rassegna internazionale che porta sugli schermi di tutto il mondo i corto e mediometraggi dedicati all’oceano, agli sport acquatici, all’esplorazione e alla conservazione marina.
Nato in Australia nel 2014 e arrivato in Italia nel 2017, Ocean Film Festival World Tour Italia è l’edizione italiana dell’Ocean Film Festival Australia, che in otto edizioni nelle sale, oltre all’edizione digitale del 2020, il festival ha coinvolto oltre 38.500 spettatori in 20 città italiane, anche grazie al contributo di oltre 400 volontari. Oggi, alla sua 10ª edizione italiana torna con 22 appuntamenti da nord a sud del Paese, confermandosi un punto di incontro tra cinema, avventura e cultura del mare e coinvolgendo una community sempre più ampia di appassionati di mare, sport, outdoor, esplorazione e sostenibilità.
La serata di Rovereto proporrà i sei film selezionati per l’edizione 2026, sei storie molto diverse tra loro ma accomunate dalla capacità dell’oceano di mettere alla prova, sorprendere e trasformare chi lo attraversa. Attraverso sport, esplorazione, biodiversità, ricerca scientifica e conservazione, i film raccontano le molte facce dell’oceano e il rapporto profondo tra esseri umani e ambiente.
Tra queste, The Raftsmen riporta alla luce una delle più straordinarie imprese oceaniche del secolo scorso. Nel 1973, dodici uomini attraversarono il Pacifico su semplici zattere di legno di balsa, affidandosi al sole e alle stelle, affrontando 178 giorni e 16.000 chilometri di navigazione, il viaggio in zattera più lungo mai realizzato.
Un altro sguardo particolarmente potente arriva dalle gelide acque della Norvegia settentrionale. In Stone Biter – Saving the Arctic Sea Forests, il regista italiano Ismaele Tortella parte alla ricerca del pesce lupo e di un ecosistema che, sotto la superficie, rivela una realtà drammatica: la progressiva scomparsa delle foreste marine di kelp. Un viaggio che mette al centro la fragilità degli oceani ma anche le persone che stanno lavorando per ripristinarli.
Il surf diventa invece una storia di crescita, libertà e superamento degli stereotipi in Tainá, cinebiografia della surfista brasiliana Tainá Hinckel, e in The Granny Grommets, la storia di un gruppo di donne tra i 50 e gli 80 anni che scelgono di sfidare limiti anagrafici e convenzioni per imparare a cavalcare le onde.
Completano la selezione A Dragon’s Dance, immersione contemplativa nella vita del raro drago marino fogliato e nella fragilità della Grande Barriera Corallina Meridionale australiana, e Ride of a Lifetime, la storia di Alo Slebir e del suo sogno di affrontare la grande onda perfetta di Mavericks.
Ocean Film Festival è anche un’occasione per creare connessioni sul territorio e coinvolgere realtà che condividono l’importanza della conoscenza, della divulgazione e della consapevolezza. A Rovereto, saliranno sul palco due realtà che supportano l’iniziativa: Scienza Under 18 Trentino, associazione impegnata nella promozione della divulgazione scientifica tra i giovani attraverso attività e occasioni di confronto, e Ondevitare, associazione di idee, progetti e azioni concrete per aiutare le persone a prendere consapevolezza di sé, degli altri e del mondo. La loro partecipazione sottolinea l’importanza di fare rete sul territorio per promuovere la conoscenza, la partecipazione e la sensibilizzazione sui temi al centro della serata. La presenza degli ospiti rende ogni appuntamento un’esperienza diversa e trasforma la rassegna in un momento di incontro e condivisione: il cinema è il punto di partenza, le storie vissute in prima persona diventano occasione di approfondimento e divulgazione.