Anche quest’anno il Comune di Trento dà attuazione al piano di tutela della qualità dell’aria che prevede una serie di provvedimenti strutturali per ridurre le emissioni di polveri fini (PM10) e degli ossidi di azoto.
Come già disposto lo scorso anno, da lunedì 2 novembre al 31 marzo 2027, su tutte le strade di competenza comunale all’interno del Comune, è istituito il divieto di transito dalle 7 alle 10 e dalle 16 alle 19 nei giorni feriali, dal lunedì al venerdì, per alcune tipologie di veicoli: quelli alimentati a benzina con livelli di emissione classificati “Euro 0”, quelli alimentati a gasolio “Euro 0” e “Euro 1”, “Euro 2” e “Euro 3”, i motocicli e ciclomotori a due tempi “Euro 0” e “Euro 1”.
Il provvedimento impone inoltre che il trasporto di carichi polverosi avvenga previa copertura con teli o in alternativa previa bagnatura del carico. Oltre ai divieti, l’ordinanza, che entra in vigore da domenica primo novembre ma incide solo sui giorni feriali, contiene anche alcune raccomandazioni. Per quanto riguarda gli spostamenti, invita tutta la popolazione a usare il meno possibile l’automobile in contesto urbano, a camminare o a scegliere la bicicletta quando è possibile, a privilegiare l’uso del mezzo pubblico, di altri mezzi di trasporto a basso impatto ambientale e il car-pooling.
Anche l’utilizzo accorto del riscaldamento può contribuire a ridurre l’inquinamento. Innanzitutto l’invito è a utilizzare solo le tipologie di combustibili previste dalla legge, a limitare gli orari di accensione e la temperatura degli ambienti, a utilizzare legna secca e non trattata per gli impianti a biomassa, oltre a mantenere in efficienza gli impianti provvedendo periodicamente alla pulizia dei camini. In caso di peggioramento della qualità dell’aria, il provvedimento raccomanda di non utilizzare impianti a biomassa nelle abitazioni civili dotate anche di altri sistemi di riscaldamento funzionanti. Infine, è vietato bruciare all’aperto i residui vegetali, come previsto dal regolamento di Polizia urbana.
Buone pratiche e monitoraggio degli inquinanti. Nel sito del Comune, nella sezione dedicata all’aria, sono pubblicate le informazioni relative alle buone pratiche che consentono ai cittadini di contribuire alla riduzione dell’inquinamento atmosferico e quelle sul monitoraggio della qualità dell’aria, gestito dall’Agenzia provinciale per la protezione dell’ambiente – Appa attraverso le stazioni fisse che rilevano le concentrazioni degli inquinanti. Nel Comune di Trento sono presenti due stazioni. Quella al parco ex Santa Chiara è attiva dal 1995 e rileva la presenza di biossido di zolfo (SO2), ossidi di azoto (NOx), ozono (O3), particolato sottile (PM10), particolato fine (PM2,5), benzo(a)pirene e metalli. La centralina in via Bolzano è collocata a margine di una strada urbana altamente trafficata e rileva il monossido di carbonio (CO), ossidi di azoto (NOx), particolato sottile (PM10) e benzene.