Cade oggi, domenica 14 giugno, la Giornata Mondiale del Donatore di Sangue 2026, una ricorrenza per cui AVIS del Trentino, da sempre impegnata nella promozione di una donazione volontaria, periodica, gratuita e consapevole e nella difesa del diritto alla salute di chi dona e di chi riceve, oltre a ringraziare per la generosità discreta e continua i 26.500 donatori trentini che ogni giorno rende possibili terapie e interventi salvavita, ha deciso di rivolgere a chi già dona sangue intero l’invito a valutare – insieme ai medici dei centri trasfusionali – la possibilità di dedicare alcune donazioni al plasma.
Oggi, la spesa farmaceutica stimata per la Provincia di Trento (dati Centro Nazionale Sangue 2023) è di 902.547,00 euro per le immunoglobuline e di 193.071,00 euro per l’albumina. L’autosufficienza si raggiunge raccogliendo 18 kg/1000 abitanti che equivalgono a 5.540 aferesi e a 9.841 kg di plasma complessivamente raccolto (tra aferesi e separazione da sangue intero). Nel 2025 sono state effettuate n. 4.835 aferesi e 9.346,75 kg di plasma è stato complessivamente raccolto (tra aferesi e separazione da sangue intero). Per raggiungere la soglia di indipendenza dal mercato ed essere autosufficienti rispetto al fabbisogno dei pazienti trentini serve un incremento della raccolta pari a 705 aferesi e 494 kg. Nei primi cinque mesi del 2026 le procedure aferetiche sono aumentate del 15% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
“Da circa ottant’anni realtà come AVIS del Trentino e Lega Pasi Battisti hanno trasformato – anche nella nostra Provincia – un privilegio per pochi in un diritto esigibile per tutti, assicurando accesso a sangue, emocomponenti e farmaci plasmaderivati. Oggi, possiamo contare sulla copertura del fabbisogno di sangue intero, ma per raggiungere la piena autosufficienza di plasma e farmaci plasmaderivati mancano ancora all’appello circa 700 aferesi che equivalgono a 500 kg di plasma. La crescita del 15% nelle procedure di aferesi nei primi mesi del 2026 mostra che la strada è quella giusta, ma lo sforzo va consolidato”, scrive in una nota la Presidente di AVIS del Trentino OdV dott.ssa Elisa Viliotti: “La donazione di plasma è una scelta che richiede un po’ più di tempo, ma ha un impatto decisivo sull’autosufficienza di immunoglobuline, albumina e altri plasmaderivati, riducendo la dipendenza dal mercato e rafforzando la capacità del sistema sanitario di rispondere ai bisogni dei pazienti più fragili. Così facendo si renderà il dono non solo un atto di solidarietà, ma una vera politica di salute pubblica: una pratica collettiva che rende concreto, ogni giorno, il diritto alla salute dell’intera Comunità trentina“.