L’arcivescovo di Trento Lauro Tisi, in apertura della Messa di questa mattina (14 giugno) a Luserna, dove ha concluso la Visita pastorale agli Altipiani Cimbri, ha ricordato le tre vittime della tragedia del Gran Paradiso.
“La montagna, luogo di bellezza e di libertà, si fa ancora una volta teatro di una tragedia che ci addolora profondamente”, ha detto. “La morte di Antonio, Maicol e Sergio colpisce le loro famiglie, gli amici e le comunità nelle quali i tre compagni di cordata erano impegnati e stimati. Li affidiamo al Signore della vita: li accolga nel suo abbraccio e doni consolazione a quanti piangono la loro scomparsa”.
Anche la Società degli Alpinisti Tridentini ha espresso profondo cordoglio per la tragica scomparsa dei tre alpinisti, deceduti sul Gran Paradiso durante un’ascensione alpinistica.
“È una tragedia che colpisce profondamente l’intera comunità della montagna – afferma il presidente della SAT Cristian Ferrari –. Desideriamo esprimere la nostra più sincera vicinanza alle famiglie, agli amici e a tutte le persone che hanno condiviso con loro la passione per la montagna e per l’alpinismo. Di fronte a una tragedia come questa le parole sono difficili. Parliamo di persone che conoscevano la montagna, che la frequentavano con esperienza, preparazione e rispetto. Ed è forse proprio questo che rende ancora più doloroso quanto accaduto. La montagna non è mai una conquista definitiva: richiede competenza, prudenza e umiltà, e conserva sempre una dimensione che sfugge al nostro controllo. In momenti come questi sentiamo tutta la fragilità della condizione umana di fronte all’ambiente che amiamo e frequentiamo. Rimane il dolore per una perdita che coinvolge l’intera comunità alpinistica trentina”.