Giovani e futuro al centro della Giornata dell’Autonomia

Una foto della giornata dell’autonomia 2021

Si celebra oggi, domenica 5 settembre a Trento, la Giornata dell’Autonomia, ricorrenza che cade nella data in cui Alcide de Gasperi e Karl Gruber firmarono gli accordi di Parigi. Una giornata speciale per il Trentino, che festeggia la propria Autonomia attraverso un momento di confronto che interessa i temi dell’attualità, dello sviluppo futuro e il dialogo con gli altri territori.

Alla cerimonia ufficiale che si è svolta alle ore 11.00, in Sala Depero, presso il Palazzo della Provincia, sono intervenuti il presidente del Consiglio provinciale, il presidente del Consiglio delle autonomie locali e il presidente della Provincia autonoma di Trento, mentre il professor Fulvio Cortese terrà una lectio dal titolo: “Autonomia e buona amministrazione: l’attualità di un nesso imprescindibile”.

Ed è proprio partendo da un’Autonomia che si rivolge ai giovani; più forte nei rapporti con Bolzano e Innsbruck e che guarda al futuro anche attraverso l’elaborazione di un nuovo statuto, che il presidente del Consiglio Walter Kaswalder ha tenuto il suo discorso. Autonomia speciale che deve diventare “patrimonio culturale orgoglio delle più giovani generazioni di trentini. Un obiettivo che dobbiamo porci perché da esso dipende davvero il futuro delle nostre storiche prerogative istituzionali e il mantenimento del tenore di vita operosamente raggiunto dalla nostra comunità. La sfida è complessa – ha continuato – sappiamo che i tradizionali canali d’informazione non raggiungono più le ultime generazioni e la storia è largamente misconosciuta, così come l’identità complessa del Trentino, territorio appartenuto per secoli a un contesto mitteleuropeo rivolto a nord”.

Da questa consapevolezza, ha aggiunto il presidente, “s’impone allora una più incisiva azione culturale, che non può non partire dal sistema dell’istruzione. Questa Presidenza non si è limitata alle parole: proprio nei prossimi giorni mette in moto la seconda annualità del nuovo programma di incontri tra il Consiglio provinciale e gli studenti, in una larga fascia che va dall’ultimo anno di scuola primaria a tutte le scuole superiori”.

Un modo per onorare e interpretare la ricorrenza dei 50 anni del Secondo Statuto e dei 20 anni dell’Euregio sarà il Dreier Landtag
di Alpbach. “Siamo pronti – ha aggiunto Kaswalder – per la biennale sfida alla collaborazione tra territori di qui e di là dal Brennero.
L’interazione tra Trento, Bolzano e Innsbruck si sviluppa forse più lentamente di quanto si vorrebbe, ma non ha segnato battute d’arresto o marce indietro”. Infine la sfida della riforma dello Statuto, che rimane aperta: “Un’evoluzione dello strumento di collaborazione transfrontaliera che va visto – secondo il presidente del Consiglio – come un incoraggiamento a riprendere le redini anche di un’altra sfida importante: la riforma dello Statuto regionale di autonomia, che deve incamminarsi verso una sua terza stesura o comunque verso un necessario adeguamento ai tempi. Per farlo, è imprescindibile un punto di caduta comune con la Provincia di Bolzano”.

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