Prosegue “Discanto”, il viaggio nelle musiche popolari e nei canti della tradizione

Dopo un avvio molto partecipato e apprezzato, “Discanto” prosegue con il suo secondo appuntamento. Giunta alla quarta edizione, la manifestazione si conferma come uno degli appuntamenti di riferimento per gli appassionati di musiche popolari e canti della tradizione. Un viaggio sonoro nel cuore delle tradizioni corali millenarie, alla riscoperta delle radici musicali che uniscono culture e voci da tutto il mondo, in un percorso che continua ad animare gli spazi del METS – Museo etnografico trentino San Michele fino al 25 luglio.

Il secondo appuntamento si articola in quattro momenti, con protagonista il Coro Galletto di Gallura di Aggius (Sardegna), interprete di una tradizione canora unica nel panorama sardo. Ad Aggius si conservano e custodiscono ancora i canti di tutto l’anno liturgico, quelli che accompagnano le danze all’uscita dalla chiesa e i canti profani che animano le feste e scandiscono il ritmo della cultura agro-pastorale. Attraverso il suo repertorio, il coro dà voce a questo prezioso patrimonio culturale, contribuendo a mantenerne viva la memoria e la trasmissione.

Si inizia giovedì 25 giugno alle 18 a Trento presso l’Istituto Diocesano di Musica Sacra (Seminario) con una conferenza accompagnata da una presentazione multimediale di Renato Morelli: “Tradizioni di musica sacra ‘popolare’ in Sardegna”.

Sabato 27 giugno il METS ospiterà due momenti dedicati al canto a Tasgjia di Aggius. Ad anticipare il concerto serale, nel pomeriggio dalle 15 alle 18, il Coro Galletto di Gallura proporrà un workshop di canto a Tasgjia di Aggius. Il workshop si pone come un’occasione formativa e immersiva unica che, di volta in volta, permette di conoscere storie, culture e tecniche diverse. La partecipazione è gratuita con prenotazione obbligatoria al seguente link: https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSecaEoO5WzlBwVotcztTIJ-igueWUpQDWJAl0syAalvy8_NVw/viewform

Alle ore 21 seguirà nel chiostro del METS un concerto del Coro di Aggius. Domenica 28 giugno alle ore 18 a Villalagarina, presso la Chiesa parrocchiale, verrà proposto “Il Sacro che unisce: Dialogo tra il Canto a Tasgjia di Aggius e i musicisti trentini”. In collaborazione con il 55° Festival di Musica Sacra – Festival geistlicher Musik, la serata propone una nuova interpretazione dei tradizionali canti liturgici a Tasja di Aggius, arricchiti da un accompagnamento strumentale per flauto e quartetto d’archi. L’incontro tra la tradizione musicale sarda e i musicisti trentini prende forma grazie alla partecipazione del Gruppo R. Dionisi cui è affidata la parte strumentale, con la direzione di Alessandro Arnoldo. La serata nasce con l’intento di rafforzare un rapporto di reciproca collaborazione e di favorire una più profonda conoscenza delle tradizioni musicali dei rispettivi territori.

A seguire, sabato 11 luglio sarà la volta del Quartetto Anutis, quattro giovani cantanti che propongono una personale rielaborazione di antichi canti tradizionali polivocali italiani. Informazioni sul sito del METS https://www.museosanmichele.it/

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