San Vigilio, monsignor Tisi: “La pace rifiuta di rispondere al male col male”

Nella sua omelia per San Vigilio, patrono di Trento, l’arcivescovo Lauro Tisi ha ricordato don Carlo Crepaz, “uomo buono, accogliente, abitato dal Vangelo”, “luce gentile per il suo stile pacifico e mite”, venuto a mancare improvvisamente martedì 23 giugno. Quella di questa mattina, 26 giugno, è stata una cerimonia più sobria proprio per il lutto che ha colpito tutta la Diocesi di Trento con la scomparsa del parroco della Val Rendena.

Monsignor Tisi ha parlato poi del valore della pace. “Chi oggi opera per la pace, si impegna su questo fronte, è snobbato, deriso, considerato un ingenuo senza cognizione della vita. La pace non è neutralità, non è negazione del conflitto che appartiene all’umano. Semplicemente, la pace rifiuta di rispondere al male con il male. Quanta distanza c’è tra questa prospettiva e quanto sta accadendo oggi, dove sembra vincere chi polarizza. Il Vangelo dice esattamente il contrario: vince chi resta umano”.

Ed è dedicata alla pace anche la lettera alla comunità che l’Arcivescovo ha consegnato ai fedeli al termine della Messa: “Il Vasaio, che è il titolo della lettera, è l’uomo artigianiodi pace, che immette nelle tensioni la scelta evangelica della pace”.

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