A Rovereto e a Levico l’Art Nouveau Week

Dall’8 al 14 luglio Art Nouveau Week porta nella regione una settimana di percorsi dedicati all’Art Nouveau e alle arti decorative, dentro il grande festival internazionale promosso dall’associazione Italia Liberty e curato dal professor Andrea Speziali. Il programma coinvolge Bolzano, Castelrotto, Levico, Merano, Renon e Rovereto, componendo una geografia alpina della Belle Époque italiana.

Il tema generale dell’ottava edizione, “Il Mare”, in Trentino-Alto Adige assume una forma diversa, quasi metaforica. Qui non c’è il litorale, ma c’è un altro orizzonte: quello delle montagne, dei laghi, delle terme, dei viaggiatori e delle villeggiature d’élite che tra Ottocento e Novecento trasformarono l’arco alpino in una scena internazionale del benessere e della mondanità. Il Liberty diventa così paesaggio montano, cultura secessionista, architettura termale, memoria asburgica e racconto di confine.

Giovedì 9 luglio il festival scende a Levico, alle 17, con “Il Parco Asburgico di Levico. Natura, pittura e architettura modernista”. Il Parco delle Terme, uno dei grandi giardini storici ottocenteschi d’Italia, viene raccontato come luogo di benessere, botanica e cultura imperiale. Viali alberati, alberi monumentali, laghetti e architetture immerse nel verde ricostruiscono l’atmosfera della stazione termale asburgica, frequentata da nobili, villeggianti e viaggiatori in cerca di salute e bellezza. In questo contesto si inserisce Casa Arese, in via Dante, indicata come l’edificio Liberty più rappresentativo della città, progettata dall’architetto Emilio Paor. Allo stesso Paor è attribuita anche Casa de Prez; Casa Arese porta sul portale laterale la data 1912, segno concreto della stagione modernista levicense.

Lunedì 13 luglio il programma si sposta a Rovereto, alle 10, con “Rovereto Liberty. Eleganza e modernità tra Ottocento e Novecento”. La città viene raccontata come centro vivace e colto, aperto alle influenze mitteleuropee, dove spirito industriale, innovazione e gusto moderno si incontrarono tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento. Anche se l’Art Nouveau toccò Rovereto in modo più contenuto rispetto ad altre città, esempi come la Scuola Regina Elena e la Palazzina Bombieri testimoniano la presenza del nuovo stile. Il ritrovo è in Corso Bettini, davanti al MART, quasi a stabilire un ponte ideale tra il modernismo storico e la cultura artistica contemporanea.

vitaTrentina

Got Something To Say?

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


Il periodo di verifica reCAPTCHA è scaduto. Ricaricare la pagina.

vitaTrentina