Nasce a Cembra l’Emporio della Solidarietà, un nuovo punto di riferimento per tutta la valle a sostegno delle persone e delle famiglie che vivono situazioni di fragilità economica e sociale. Sarà inaugurato venerdì 10 luglio alle ore 18, nella sede di via Calovi 19.
La nuova struttura è intitolata alla memoria di don Mauro Leonardelli, già parroco a Giovo (nella stessa Val di Cembra) e delegato dell’Area Testimonianza e Impegno sociale della Diocesi di Trento. Una dedica che richiama il suo stile di vicinanza alle persone e di attenzione agli ultimi.
L’Emporio rappresenta l’evoluzione di un percorso nato nel 2017 con la costituzione del CEDAS, il Centro di Ascolto e Solidarietà della Valle di Cembra. In questi anni il Centro è diventato un presidio importante per il territorio, grazie all’impegno di volontarie e volontari che hanno offerto non solo aiuti alimentari, ma anche ascolto, orientamento e accompagnamento alle persone in difficoltà. Un ruolo particolarmente significativo è stato svolto durante la pandemia, quando il servizio non si è mai fermato, garantendo anche la consegna dei viveri a domicilio e mantenendo un contatto prezioso con le persone più fragili.
Proprio dall’esperienza maturata sul campo e dalla collaborazione tra Caritas Diocesana, CEDAS parrocchiale, Servizio Sociale della Comunità della Valle di Cembra, amministrazioni comunali, associazioni e volontari è nata l’idea di sviluppare una risposta nuova e più efficace ai bisogni emergenti.
Un modello già rodato sul territorio
Il modello scelto è quello dell’Emporio Solidale, già sperimentato in altre realtà del Trentino, tra cui Trento Nord (con sede a Cristo Re), Pergine e Valle dei Laghi, e in fase di attivazione anche in Vallagarina e nell’Alto Garda e Ledro. Rispetto alla tradizionale distribuzione dei pacchi viveri, l’Emporio funziona come un piccolo market: le persone e le famiglie in situazione di vulnerabilità possono fare la spesa attraverso un sistema a punti, definito in base alla composizione e alla condizione del nucleo familiare, con valutazione del Servizio Sociale territoriale.
Sugli scaffali saranno disponibili prodotti alimentari, articoli per l’igiene personale e della casa, oltre a materiale scolastico, frutto della solidarietà di singole persone, famiglie e aziende. Chiunque vi può contribuire donando direttamente, oppure aderendo alle raccolte solidali e alle collette che verranno periodicamente organizzate sul territorio.
Un vero laboratorio sociale e culturale
L’aspetto più significativo è la possibilità, per le famiglie beneficiarie, di scegliere direttamente i beni di cui hanno bisogno: una modalità a sostegno della dignità della persona, per favorirne l’autonomia e la gestione più consapevole delle risorse familiari. L’Emporio non sarà quindi soltanto un luogo di distribuzione di beni materiali: grazie alla presenza dei volontari, chiamati ad affiancare le persone anche durante il percorso di spesa, diventerà infatti uno spazio di relazione e di sensibilizzazione sui temi del contrasto allo spreco e della sostenibilità. Di fatto, un laboratorio sociale e culturale, con l’obiettivo di promuovere inclusione, partecipazione e crescita della comunità. E di coinvolgere istituzioni, associazioni, imprese e cittadini in un’azione condivisa di contrasto alle fragilità sociali.
Dietro l’Emporio, una grande rete
Oltre a Caritas Diocesana, CEDAS parrocchiale, Servizio Sociale della Comunità della Valle di Cembra, la realizzazione dell’Emporio Solidale ha coinvolto Associazione Le Mani che Aiutano, Associazione Valle Aperta, Gruppo Alpini, Associazione NOI Giovo, Associazione Sorgente 90, Croce Rossa Italiana – Volontari di Sover e numerosi altri soggetti del territorio.
All’inaugurazione dell’Emporio saranno presenti anche alcuni familiari di don Leonardelli. Per la Diocesi, interverranno il vicario generale don Claudio Ferrari e la Delegata dell’Area Testimonianza e Impegno sociale Annalisa Pasini.