Dal 25 al 27 settembre le bollicine di montagna sono la chiave per entrare nelle cantine e nei palazzi storici. Con 160 appuntamenti diffusi tra il centro storico di Trento e i territori di produzione, il Trentodoc Festival torna per la sua quinta edizione confermandosi come un’esperienza che va oltre il vino: un invito a conoscerne le caratteristiche attraverso i luoghi e le persone. Promosso dalla Provincia autonoma di Trento e organizzato da Trentino Marketing e Istituto Trentodoc in collaborazione con Corriere della Sera, la kermesse coinvolge l’intera filiera dell’accoglienza e trasforma la città e i territori in un grande palcoscenico dedicato al Trentodoc. Protagoniste saranno le case spumantistiche associate all’Istituto Trentodoc, che apriranno le proprie porte per raccontare il metodo classico trentino là dove nasce.
L’edizione 2026 propone 125 appuntamenti Trentodoc in cantina, 15 Trentodoc tasting, 8 Wine talks, 6 Cooking tales e 7 Sparkling stories, ai quali si aggiungono le degustazioni dell’Enoteca provinciale di Palazzo Roccabruna, gli itinerari delle Aziende per il turismo e delle Strade del vino e dei sapori, oltre alle iniziative diffuse di ristoranti, wine bar, alberghi, agriturismi ed enoteche.
Ad aprire idealmente il Festival sarà “Trentodoc elevation, bollicine d’alta quota”, un’esperienza sul Doss del Sabion in programma il 20 settembre e dedicata al rapporto tra altitudine, clima e identità del Trentodoc. Guidati da Roberto Anesi, miglior sommelier d’Italia 2017, i partecipanti saranno accompagnati in un percorso che esplora come territorio, freschezza, tensione ed eleganza trovino espressione nel calice.
Gli 8 Wine Talks, curati da Luciano Ferraro, vicedirettore di Corriere della Sera e direttore artistico del Festival, affronteranno alcuni dei temi che oggi attraversano il mondo del vino: il valore del tempo nelle grandi etichette, l’evoluzione della comunicazione, la managerialità in vigna, il vino raccontato dal cinema e dai documentari, il ruolo della critica e i nuovi modelli di consumo. Sul palco si confronteranno alcune delle voci più autorevoli del settore, tra cui il presidente di Istituto Trento Doc Stefano Fambri e il direttore generale di Cavit Enrico Zanoni, oltre a Salvino Benanti (Benanti Viticoltori), Rossana Gaja (Gaja), Robert Camuto (giornalista e autore), Cristina Mercuri (master of wine, fondatrice e ceo di Mercuri wine club), Camilla Lunelli (vicepresidente Ferrari Trento), Anselmo Guerrieri Gonzaga (amministratore e titolare della Tenuta San Leonardo), Andrea Gualdoni (miglior sommelier 2024), Raffaele Boscaini (Masi Agricola), Giampiero Bertolini (ceo Biondi Santi) e Alberto Malesani (cantina La Giuva).
Il racconto uscirà poi dal mondo del vino con le Sparkling stories, a cura di Roberta Scorranese e Manuela Croci, caporedattrice e vice caporedattrice della redazione Eventi Culturali e Inserti Speciali, che porteranno a Trento personalità capaci di intrecciare esperienze, creatività e territorio. Tra gli ospiti la cantautrice Noemi, la giornalista e conduttrice televisiva Francesca Fialdini, gli attori Maurizio Lastrico e Andrea Pennacchi, il comico Filippo Caccamo e gli architetti Massimiliano e Doriana Fuksas.
Il programma completo è disponibile su Trentodocfestival.it e sull’App ufficiale Trentodoc, con tutti gli aggiornamenti e le informazioni per partecipare agli eventi. I colleghi giornalisti possono accreditarsi, compilando il form online sul sito ufficiale del Festival.