La bomba che fermò l’Italicus a Bologna: il racconto su Vita Trentina della notte tra il 3 e il 4 agosto 1974

“Indagini in tutt’Italia sono in corso per scoprire gli assassini che sabato notte hanno messo la bomba sul treno Roma-Brennero, scoppiata all’1.23, poco prima di Bologna, mentre il treno ‘Italicus’ viaggiava a circa cento chilometri orari”, si legge sul numero di Vita Trentina di giovedì 8 agosto 1974. Era la notte tra il 3 e il 4 agosto quando la bomba deflagrò. Il bilancio della strage, rivendicata da Ordine Nero, fu di 12 morti e 48 feriti. Fra le vittime ci furono anche tre cittadini meranesi.

In risposta alla strage, in tutta Italia si svolsero manifestazioni di lavoratori, studenti ed organizzazioni antifasciste. “Oggi di fronte ai 12 corpi carbonizzati, ai 48 feriti, occorre di più di una condanna verbale. Con l’eccidio dell’Espresso Roma-Brennero si ha una nuova conferma di un disegno eversivo diretto a rovesciare la democrazia nel nostro Paese sostituendo la ragione della forza cieca e vile alla forza della ragione sulla quale si basa la nostra Costituzione antifascista”, fu la sintesi del discorso fatto dalle forze costituzionali in Parlamento.

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