Il lombrico, un sofisticato impianto di riciclaggio nel campo

In un terreno in equilibrio il contenuto di sostanza organica resta costante, cioè la quantità consumata annualmente eguaglia quella apportata. Questo equilibrio umico è la base per il mantenimento della fertilità nel tempo. In questo periodo per esempio molti ortolani provvedono a distribuire nell’orto del letame, o compost, o residui di coltivazione, o sovescio od altro.

È buona cosa fare questa operazione in autunno in quanto il terreno ha bisogno di tempo per processare ed assorbire la nuova materia organica. Da qui alla primavera avverrà uno straordinario processo di decomposizione e trasformazione biochimica attuato da una folla di organismi eterotrofi esistenti nel terreno (funghi, batteri, attinomiceti, alghe, protozoi, nematodi, artropodi). Non dimentichiamoci che il terreno è vivo. Il più noto di tutti è un Anellide: il lombrico. Molti ricercatori lo considerano un sofisticato impianto di riciclaggio del materiale organico e minerale. Animale eterotermo, ossia sprovvisto di meccanismi di autoregolazione della temperatura del corpo. È particolarmente attivo in primavera ed in autunno. Si ritira in profondità nel suolo durante i periodi di siccità in estate e di gelo in inverno.

Il corpo è composto da numerosi segmenti, detti metameri (fino a 200), ciascuno dotato di corte setole che permettono il movimento nel terreno. È provvisto di cellule fotorecettrici in grado di distinguere il buio dalla luce. Un senso tattile e gravitazionale gli permette di orientarsi nel sistema di gallerie. Con un senso della pressione percepisce inoltre vibrazioni, talché può mettersi in salvo in tempo all’avvicinamento di un predatore. A proposito, il lombrico è gradito e ricercato da molti predatori e teme enormemente i raggi solari. Si accoppia soprattutto in primavera e in autunno ed è animale ermafrodito. Alacre costruttore di gallerie, provvede all’aerazione del suolo, ne aumenta l’assorbimento idrico e facilita la crescita delle radici. Attraverso l’assunzione di materiale organico e minerale, produce complessi argillo-umici di straordinaria utilità per la nutrizione delle piante.

Grazie al lombrico ed a milioni di altri organismi sopra menzionati si genera così nel terreno un prodotto di fondamentale importanza per la fertilità del suolo e dalla formula chimica estremamente complessa: l’Humus. Ne parleremo prossimamente. Per ora ricordiamoci che umiltà deriva dal latino humus (terra) e che humilis (umile) è colui il quale proviene dalla terra. Dalla stessa radice “hu” deriva la parola uomo che significa “creatura generata dalla terra”. Ultima cosa: “superbia” (super-bios=crescere sopra) è invece qualcosa di aereo che trascura il forte vincolo dell’uomo con la terra da cui deriva!

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