Europei di atletica, ancora oro per Nadia Battocletti nei 5000 metri

Foto Facebook FIDAL

Si conferma imbattibile la regina del mezzofondo Nadia Battocletti, che agli Europei di atletica in corso a Birmingham conquista il suo secondo oro consecutivo sulla distanza con 15:37.84 in una finale tattica, da aggiungere a quello di Roma 2024.

Dopo una partenza lenta nei primi tre chilometri (parziali di 3:20.95, 6:38.03, 9:56.92) con Nadia che corre tranquilla al centro del gruppo, all’interno, quando mancano cinque giri la spagnola Marta Garcia si porta al comando, ma la 26enne trentina risponde subito per allungare il gruppo, poi rallenta di nuovo finché l’olandese Maureen Koster va in testa (12:57.00 ai quattromila). Al suono della campana Nadia Battocletti è quarta, alle spalle anche della britannica Hannah Nuttall e dell’irlandese Sarah Healy, ma a metà del rettilineo opposto sferra l’attacco e non ce n’è per nessuna. L’altra azzurra Micol Majori è sesta all’inizio dell’ultima curva, poi si lancia in una volata prodigiosa in cui rimonta tre posizioni e agguanta il bronzo.

“La corona me l’ha portata mia mamma, io non mi sarei mai permessa ma lei è visionaria – le parole di Nadia – Felicissima del risultato, la gara è stata tattica come la immaginavo. Con mio papà ne avevamo parlato tanto perché sapevamo che sarebbe andata così, e con un finale folle. Prima di entrare in call room mi ha detto: ‘come un corvo, ma poi come un’aquila’. Una frase che mi ha permesso di immedesimarmi e di non pensare alla tattica. Io mi sento più aquila. Focalizzata. Vedo la preda. E quando decido… vado. Ora sorrido però l’avvicinamento non è stato semplice, ho dovuto prendere solo quello che di buono c’è stato ma pensare di aver messo le chiodate solo a metà luglio, con l’Europeo a metà agosto, non è stato semplice. La mia famiglia e la famiglia del mio fidanzato Gianluca mi hanno davvero abbracciato, il mio staff è stato superbo, sa dire sempre la parola giusta al momento giusto. Sono contentissima anche per Micol Majori: se lo merita, sono dell’idea che possiamo seminare tanto e per tanti anni ma prima o poi si raccolgono i frutti. Ora mi aspettano i 10.000: gli occhi e la mia mente si stanno già preparando per la seconda finale. Abbiamo pochi giorni di recupero ma sono sicuro del lavoro dei miei collaboratori e dello staff federale”.

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