Nadia Battocletti è stata una dei protagonisti della seconda giornata del Festival dello Sport di Trento. Sul palco della Sala della Filarmonica, Battocletti ha sfoderato le scarpe che ha usato ai Mondiali di Tokyo, dove ha conquistato l’argento nei 10mila metri e il bronzo nei 5mila. La gara più tosta? Difficile dirlo. “Sono state gare molto diverse – ha ammesso l’atleta di Cavareno, seguita in prima fila da mamma Jawhara, da papà Giuliano e, nelle retrovie, dal suo fan club -. I 10mila si sono giocati sui continui cambi di ritmo perché non mi volevano lì davanti all’ultimo giro; mentre i 5mila sono stati più faticosi a livello di riserve energetiche. Nei 10mila ero dietro a seguire e nei 5mila mi son detta che potevo provare a stare davanti: alla fine entrambe le gare mi hanno portato sul podio”.
Il punto di svolta nella vita sportiva è stata l’olimpiade di Parigi del 2024, anche grazie ad un rafforzamento del suo staff di tecnici: “Lì ho capito che atleta sono, mi sono resa conto del livello tecnico raggiunto e ho capito di potermela giocare alla pari con tutte le africane dei record. L’immagine di me che sorrido al cielo dopo il traguardo è la perfetta sintesi del mio pensiero di quel momento: ce l’ho fatta, ho gareggiato al meglio e mi sono divertita”.
Nadia non “corre dietro” solo alle medaglie, ma anche alla laurea. Manca un solo esame per completare Ingegneria edile: “Non ero pronta a luglio per l’ultimo esame e ho rimandato perché lo voglio fare al meglio. L’università mi sta formando tanto, e grazie al progetto Top Sport riesco a conciliare tutto, anche se devo ammettere che sono stata sempre una studentessa “normale” e ho sempre frequentato tutte le lezioni”.
Il calendario del prossimo futuro è già scritto: Europei di cross a dicembre, poi il 2026 con tanti obiettivi. Ma in fondo alla strada, lei guarda già alle Olimpiadi di Los Angeles 2028. “Ci penso, certo – confessa – ma voglio restare nel presente. Per cambiare il futuro serve l’atteggiamento giusto oggi”. Ma, ha aggiunto l’atleta trentina, “sto crescendo e sto raggiungendo quelli che prima erano solo sogni”.