Da questa notte sono in corso gli interventi per il ripristino della viabilità e dei servizi dopo gli smottamenti che hanno interessato nella tarda serata di ieri il territorio comunale di Tesero. Il fenomeno è stato provocato da un temporale stazionario che ha scaricato circa 50 millimetri di pioggia in appena mezz’ora.
La situazione più impegnativa riguarda la SP 215 di Pampeago, dove più colate di detriti hanno invaso la carreggiata nel tratto compreso tra la chiesetta della Palanca e l’inizio dell’abitato di Tesero. Per raggiungere Pampeago resta disponibile la viabilità alternativa attraverso la SS 620 del Passo Lavazè, da Varena fino all’incrocio di Passo Pramadiccio, e quindi lungo la SP 215 in direzione del Passo Pampeago.
L’intensa precipitazione ha provocato anche l’allagamento del piano terra della casa di riposo, dove i Vigili del fuoco volontari sono intervenuti per rimuovere acqua e fango. Sono ora in corso ulteriori verifiche per completare le operazioni di ripristino e consentire alla struttura di tornare alla piena operatività. Intanto, sull’intero territorio comunale è in vigore un’ordinanza che vieta, fino a revoca, l’utilizzo dell’acqua proveniente dagli acquedotti comunali a uso potabile e dispone che, per gli altri usi alimentari, venga sottoposta a bollitura.
Per fare il punto della situazione e definire le priorità degli interventi, questa mattina si è svolta una riunione operativa coordinata dal dirigente generale del Dipartimento Protezione civile, foreste e fauna Stefano Fait, alla presenza del sindaco di Tesero Massimiliano Deflorian e delle diverse strutture impegnate nella gestione dell’evento: Vigili del fuoco volontari e i Servizi provinciali Gestione strade, Geologico, Bacini montani, Prevenzione rischi e Foreste.
Nel lungo tratto della SP 215 di Pampeago gli operatori sono al lavoro per la rimozione dei detriti: l’obiettivo prioritario è garantire in tempi brevi l’accesso alle abitazioni che si trovano a valle delle colate e quindi ripristinare la percorribilità della strada e le opere di protezione. In questo quadro, i vallotomi hanno svolto efficacemente la loro funzione, trattenendo una parte significativa del materiale e impedendo che la colata raggiungesse le case.
Sono in corso anche gli interventi sulla viabilità comunale e sui sottoservizi. Il Rio Stava è stato interessato dal materiale delle colate, ma le verifiche effettuate dal Servizio Bacini montani non hanno evidenziato al momento particolari criticità. Le verifiche effettuate questa mattina hanno consentito di individuare l’origine del fenomeno a circa 2.000 metri di quota; ulteriori rilievi saranno effettuati anche con l’impiego di droni per valutare le condizioni del versante.