Ci sono gesti capaci di influenzare la storia di un territorio. Giovanni Battista Mattei, avvocato, notaio, già sindaco, profondamente cattolico, nel 1825 – all’età di 71 anni – mette nel testamento la volontà di donare ai poveri delle Giudicarie Esteriori il bagno di acqua termale acquistato tre anni prima. Da quel gesto prende avvio una storia che due secoli dopo è ancora viva. Quel bagno “miracoloso” si è trasformato nelle Terme di Comano, un volano economico e sociale della valle.
Partendo dalla storia di Mattei, il racconto di Giuliano Beltrami si dipana fra le vicende locali, dalle liti fra Comuni e Parrocchie alle invasioni napoleoniche, dalle ribellioni popolari fino al ventunesimo secolo. Sempre seguendo il filo conduttore del “bagno dei poveri”, divenuto nel frattempo fenomeno curativo, ma anche turistico.
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