Al Museo Casa De Gasperi si racconta la storia dell’Autonomia regionale

Si concludono le visite guidate a tema al Museo Casa De Gasperi, il format per ripercorrere le date più importanti del calendario civile attraverso la storia dello statista e riscoprirne così l’attualità.

L’ultimo appuntamento previsto per sabato 5 settembre si intitola Le radici dell’autonomia e, a 80 anni dall’Accordo De Gasperi-Gruber e in concomitanza con la Giornata dell’Autonomia, vuole porsi come occasione per rileggere la storia dell’autogoverno territoriale non come un caso del destino, ma come una tappa di un cammino collettivo che aveva radici lontane. Tutte le informazioni e le modalità di prenotazione sono su www.degasperitn.it.

La visita guidata del 5 settembre

“Io che sono pure autonomista convinto e che ho patrocinato la tendenza autonomista, permettete che vi dica che le autonomie si salveranno, matureranno, resisteranno, solo ad una condizione: che dimostrino di essere migliori della burocrazia statale, migliori del sistema accentrato statale, migliori soprattutto per quanto riguarda le spese. Non facciano la concorrenza allo Stato per non spendere molto, ma facciano in modo di creare una amministrazione più forte e che costi meno. Solo così le autonomie si salveranno ovunque perché, se un’autonomia dovesse sussistere a spese dello Stato, questa autonomia sarà apparente per qualche tempo e non durerà per un lungo periodo”.

Le parole pronunciate nell’intervento davanti all’Assemblea costituente dal Presidente del Consiglio Alcide De Gasperi il 29 gennaio 1948, poco prima della firma del primo Statuto d’Autonomia, segnano già il passo di ciò che sarà la storia dell’autogoverno regionale. L’Autonomia non era una questione di privilegio o di mettersi in una posizione superiore o laterale rispetto al governo centrale. Al contrario. Era l’ultima tappa del destino di un territorio che aveva coltivato il “fare da sé”, prima all’interno dell’Impero austro-ungarico e poi nel Regno d’Italia. Non aspettare soluzioni dall’alto, quindi, ma trovare nelle energie e nelle capacità della propria comunità le soluzioni ai problemi e i modi per poter vivere assieme. Autonomia secondo De Gasperi vuol dire anche: cosa sono disposto a fare per chi sta vicino a me? Quanto sono disposto a mettermi in gioco non per un interesse individuale ma per un bene comune? “La storia dirà se abbiamo, con questo nostro atto di fede nelle autonomie, avuto ragione o torto”. L’Autonomia, quindi, era una scommessa sulla capacità del popolo trentino e sudtirolese di sapersi autogovernare, di dimostrare di essere all’altezza di un accordo internazionale e quindi di avere gli occhi puntati di un’opinione pubblica che andava oltre i confini nazionali, di saper proteggere una minoranza che era stata discriminata durante gli anni del fascismo. Un esperimento, come diceva De Gasperi, che ancora interroga e responsabilizza la comunità.

La visita guidata del 5 settembre ripercorrerà questa storia a partire dalle origini per arrivare allo Statuto d’Autonomia seguendo il filo della vita di De Gasperi, per guardare al territorio con un occhio più consapevole.

Info e prenotazioni

La visita guidata a tema del 5 settembre è gratuita compresa nel prezzo del biglietto. Si può scegliere tra due turni, alle 15 o alle 16.30. La partecipazione è possibile fino ad esaurimento posti: pertanto è consigliata la prenotazione da fare sulla piattaforma Tickettailor raggiungibile dal sito www.degasperitn.it. Per informazioni si può scrivere a eventi@degasperitn.it o chiamare il tel. 0461.314845, dal lunedì al venerdì in orario di ufficio.

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