Mattarella per gli 80 anni dell’Accordo De Gasperi-Gruber: “Repubblica e autonomia sono strettamente collegate tra loro”

Foto Quirinale

Accolto da un lungo applauso e dall’inno d’Italia intonato dal coro della Sat, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha fatto il suo ingresso al Teatro Sociale di Trento, dove sono stati celebrati gli 80 anni della Repubblica italiana e dell’Accordo De Gasperi-Gruber, che gettò le basi dell’autonomia speciale del Trentino-Alto Adige.

Una Repubblica di tutti e per tutti, come affermò e promise Alcide De Gasperi nel radiomessaggio del 14 giugno del ’46”, ha ricordato Mattarella. “Ottant’anni sono sufficienti per comprendere quanto la nostra Repubblica sia stata a sua volta speciale, e quanto si è rafforzata, esprimendo in tutti i campi qualità e protagonismo. Sono stati anzitutto ottant’anni di pace, di apertura europea, di fedeltà ai valori popolari, di progresso, di solidarietà interna e internazionale“.

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Repubblica e autonomie sono collegate strettamente fra di loro – ha aggiunto ancora il capo dello Stato -, e hanno nutrito e contrassegnato lo sviluppo della democrazia italiana, in contrapposizione rispetto al fascismo e in discontinuità rispetto a quelle caratteristiche che l’Italia pre-fascista presentava”. E ancora: “Contro il centralismo, contro la dittatura, le genti trentine hanno saputo opporre la loro orgogliosa esperienza di autogoverno, collegandola al futuro del Paese”.

Mattarella ha citato l’astensionismo dilagante nel Paese. Aspetto che è stato ricordato anche dal presidente del Consiglio delle autonomie locali Michele Cereghini e dal professore della Sapienza Umberto Gentiloni. Astensionismo che può essere superato “attingendo ad esempi di autentica abnegazione – ha detto il presidente – e di rispetto per le esigenze e le attese dei cittadini. Come ha detto recentemente papa Leone, le persone vengono prima dei confini, definizioni, istituzioni”.

“La democrazia – ha ricordato ancora Mattarella – è anzitutto fiducia nella capacità di sapersi governare, e tra democrazia e autonomia vi è quindi un legame molto stretto”. 

Alle generazioni di oggi, ha concluso Mattarella, “è consegnata la responsabilità di costruire i tempi nuovi. Sono convinto di poter sperare che tutti siano consapevoli della responsabilità che deriva da quell’Accordo di 80 anni fa, che ha visto insieme Austria e Italia per un futuro comune”.

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