Si è svolta questa mattina, martedì 8 settembre, la cerimonia di commemorazione degli internati militari italiani (ex Imi). Davanti alla lapide commemorativa in piazza Dante, il Comune di Trento – insieme ad Anpi (Associazione nazionale partigiani d’Italia), Anei (Associazione nazionale ex internati nei lager nazisti) e Fondazione museo storico del Trentino – ha ricordato i soldati italiani che furono catturati, rastrellati e deportati nei territori della Germania dove, privati della libertà e costretti ai lavori forzati, rifiutarono la proposta di schierarsi con il fascismo e con il nazismo.
Alla celebrazione sono intervenuti il sindaco di Trento Franco Ianeselli, la presidente dell’Anpi Trento Marta Anderle e il rappresentante dell’associazione Anei Maurizio Tomasi oltre a tanti rappresentanti della politica e delle forze armate.
Per il sindaco Ianeselli “al di là del dovere di pietas per queste persone che per il loro no hanno tanto sofferto, sento che tutti noi dobbiamo riflettere sul rischio di normalizzare la guerra o di restare indifferenti di fronte asituazioni come il raduno naziskin di Pietramurata. Il cedimento della classe dirigente l’8 settembre fu un caso clamoroso. Noi come amministratori siamo tenuti oggi alla responsabilità, dobbiamo dare risposte concrete ai problemi della nostra società”.
Maurizio Tomasi ha invece voluto ricordare come “il tempo non può cancellare il dovere della memoria che è e deve essere responsabilità verso il futuro”. La presidente Anderle ha concluso: “Da questa lapide, con il suo ammonimento contro le guerre, dobbiamo trarre la forza per contrastare questa deriva autoritaria che sta dilagando in tutto il mondo”.