Sono due progetti che puntano a far conoscere e tramandare i valori della memoria, del dialogo e della convivenza civile, tra i giovani e nella comunità, quelli presentati oggi dalla Fondazione Campana dei Caduti, in collaborazione con l’Assessorato all’istruzione, cultura, per i giovani e per le pari opportunità della Provincia autonoma di Trento.
Due progetti diversi, ma uniti dallo stesso obiettivo, a partire da “Voci di Pace”, un percorso di educazione alla pace attraverso la comunicazione radiofonica, nato dalla convergenza di un gruppo di istituti scolastici guidati dall’ITT Marconi di Rovereto e dalla Fondazione Campana dei Caduti, con il supporto dell’Assessorato all’istruzione, cultura, per i giovani e per le pari opportunità della Provincia autonoma di Trento. L’iniziativa intende valorizzare le esperienze di web radio già attive nelle scuole, trasformandole in strumenti di riflessione e diffusione dei valori della pace, del dialogo e della convivenza civile tra le giovani generazioni, con l’obiettivo di creare un archivio digitale fruibile dall’intera comunità scolastica e dai cittadini.
In occasione della Giornata Internazionale della Pace, il 21 settembre 2026, le scuole trentine saranno invitate a partecipare a una diretta, collegandosi già dalle ore 10.30 per le scuole che seguiranno tutti gli interventi, o dalle 11.30 per il momento principale sotto la campana, che si concluderà alle ore 12.00 con il suono della Campana dei Caduti. Nelle scuole dotate della tecnologia necessaria sarà predisposta una diretta streaming dell’evento, mentre chi lo desidera potrà presenziare dal vivo presso la sede della Fondazione. Il suono della Campana segnerà simbolicamente l’avvio dell’iniziativa “Podcast per la Pace”: le scuole dotate di web radio vi potranno partecipare presentando una o più puntate di podcast autoprodotti sui temi della pace, dei diritti umani, del dialogo interculturale e della cittadinanza globale, con contenuti che potranno spaziare da approfondimenti giornalistici a interviste, letture, reportage sonori, dibattiti e produzioni musicali originali. Le produzioni saranno valutate da una Commissione di esperti di comunicazione, educatori e rappresentanti del mondo della cultura e della pace e le scuole che avranno prodotto i contenuti più innovativi e originali riceveranno premi e riconoscimenti in occasione dell’evento finale, previsto per giugno 2027. Il percorso sarà accompagnato da puntate speciali realizzate proprio il 21 settembre e vedranno la partecipazione dell’assessore provinciale all’istruzione, cultura, per i giovani e per le pari opportunità, con delega alle iniziative di promozione della pace Francesca Gerosa, del reggente della Fondazione Campana dei Caduti Marco Marsilli, del provveditore del MITAG – Museo Italiano della Guerra di Rovereto Francesco Frizzera, con la partecipazione della giornalista di Rai News 24 Elisa Dossi, con un contributo di Rondine Cittadella della Pace. Grazie al Comitato Provinciale del CONI, come ha spiegato la presidente Paola Mora, il progetto coinvolgerà anche alcuni atleti trentini, a testimonianza del profondo legame tra i valori dello sport e quelli della pace. In tal senso è coinvolto nel progetto anche il Comitato Italiano paralimpico di Trento, mentre il coordinamento didattico del progetto è affidato al prof. Battistotti dell’ITT Marconi di Rovereto.
Il secondo progetto si intitola “La Memoria dei Cento Rintocchi: l’archivio fotografico della Fondazione Campana dei Caduti tra conservazione, accessibilità e valorizzazione digitale”, e nasce con l’obiettivo di recuperare, organizzare e rendere accessibile al pubblico una parte significativa del patrimonio fotografico della Fondazione. L’intervento riguarda in particolare la porzione più antica dell’archivio, composta da circa 4.000 immagini su un totale di 9.000, che documentano la storia di Maria Dolens dal 1925 fino agli anni Novanta. A queste si aggiungono circa 300 fotografie del Fondo Caduti, conservato presso il MITAG, relative agli anni in cui la Campana era collocata al Bastione Malipiero del Castello. Attualmente queste immagini sono consultabili solo su autorizzazione, per ragioni di conservazione. Il progetto punta a superare questo limite attraverso un processo sistematico di digitalizzazione e catalogazione secondo standard internazionali (acquisizione ad alta risoluzione, file master TIFF, catalogazione secondo la Scheda F dell’ICCD), puntando a rendere l’intero patrimonio accessibile gratuitamente online in una piattaforma strutturata e integrandolo nei principali sistemi archivistici nazionali, come SIUSA, SAN e con il portale degli Archivi Storici del Trentino. Particolare attenzione sarà rivolta al coinvolgimento delle nuove generazioni, attraverso strumenti digitali ed eventi dedicati alle scuole. Il coordinamento archivistico è affidato a Nicola Fontana del MITAG; la catalogazione e la descrizione storico-artistica sono curate da Alice Salavolti, storica dell’arte, con il supporto di Vanessa Dorigotti, archivista junior. Il coordinamento è garantito da un comitato scientifico e il progetto ha per partner la Fondazione Museo Storico del Trentino, che contribuirà anche mettendo a disposizione gli spazi espositivi de “Le Gallerie” di Piedicastello e la Fondazione Caritro, che sostiene l’iniziativa. Oltre alla pubblicazione dell’archivio digitale ad accesso libero, sono previsti due eventi pubblici, a Rovereto e a Trento e un’iniziativa didattica sulla fotografia come documento storico. Il progetto avrà una durata complessiva di 24 mesi, fino al 31 agosto 2028 e si inserisce in un percorso già consolidato dalla Fondazione, che negli anni ha promosso i progetti “Carte di Pace” e “Carte di Pace 2”, di cui rappresenta una naturale evoluzione.