Chiusa a Bolzano l’edizione numero 29 del Religion Today Film Festival

Si è chiusa mercoledì 23 settembre l’edizione numero 29 del Religion Today Film Festival con l’assegnazione dell’ultimo premio, quello della giuria di Film For Our Future, assegnato a “What if the sky sees us” di Christine Abou Zein (Libano, Romania). Menzione Speciale all’iraniano “Today”, di Homa Matin fa.

63 film in concorso, provenienti da 37 paesi diversi, 5 anteprime mondiali, 8 anteprime europee e 10 italiane, 81 ospiti nazionali e internazionali, tra registi, produttori e attori, hanno animato il Festival, arricchito da matinèe per le scuole, presentazioni di libri, aperitivi con gli ospiti e convention.

Religion Today ha portato il suo messaggio di dialogo e confronto al pubblico trentino, raggiungendo oltre 2000 studenti con 6 Matinée dedicate alle scuole; 4 giorni di proiezioni presso il Cinema Modena e 2 giorni al Teatro San Marco, collezionando più di 1200 presenze. 250 persone (circa) hanno partecipato invece agli eventi in provincia, tra Arco, Dro, Montagnaga di Pinè, Riva del Garda, Lavarone e Padergnone. La Tenda di Abramo, cuore del Festival, in Piazza Fiera, è rimasta aperto da giovedì 16 a domenica 20, con un passaggio al suo interno di circa 500 persone al giorno per un totale di oltre 2000 presenze. Per la prima volta, è stata promossa una sfilata di moda ecosostenibile del marchio trentino Fenz your Friends, in Piazza Fiera, regalando una serata di musica accompagnata dal dj set live di Chesko e B2B.

“La ventinovesima edizione di Religion Today Film Festival ha superato ogni nostra aspettativa, confermandosi un punto di riferimento culturale vitale. Siamo profondamente soddisfatti per la risposta del pubblico: vedere il Cinema Modena riempirsi con oltre 800 spettatori è stata un’emozione straordinaria, così come lo è stato accogliere più di 2.000 studenti nelle sei mattine di masterclass. Questo successo conferma che abbiamo scelto i protagonisti giusti, capaci di parlare ai giovani e di avvicinarli, con profondità e naturalezza, ai temi complessi ma urgenti del dialogo interreligioso e interculturale” racconta Andrea Morghen, Direttore Artistico di Religion Today.

“Quest’anno abbiamo voluto osare attraverso la contaminazione con le altre arti. La musica ha giocato un ruolo fondamentale: l’esibizione di Carmelo Spoto al pianoforte ha letteralmente incantato il pubblico di Arco, creando momenti di rara bellezza. Ma la vera ventata di novità è arrivata dagli eventi collaterali: la sfilata, il dj set e la silent disco hanno infiammato il centro storico, portando un’energia nuova che ha saputo coinvolgere le generazioni più giovani, trasformando la manifestazione in un laboratorio creativo dinamico e inclusivo. È questa la strada che vogliamo continuare a percorrere: un festival che riflette, unisce e, soprattutto, sa entusiasmare” conclude Morghen.

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