Disposizioni anticipate di trattamento (Dat) e pianificazione condivisa delle cure (Pcc). S’intitola così la serata proposta domani, venerdì 2 ottobre, all’Auditorium di Mori (ore 20.30).
Si tratta del secondo dei tre incontri organizzati dall’assessorato alla sanità del Comune insieme a quattro associazioni attive nel campo delle donazioni. Se protagoniste venerdì scorso erano state Admo del Trentino e Avis di Rovereto, questo secondo appuntamento del ciclo “Il filo rosso della vita, scegliere per sé, donare per gli altri” – che ha ottenuto il patrocinio della Federazione Cure Palliative (FPC) e della Società Italiana di Cure Palliative (SICP) – sarà gestito dall’Associazione Vivere in Hospice.
Dopo l’introduzione della presidente Marina Angeli, interverranno il dott. Gino Gobber, direttore dell’Unità Operativa cure palliative dell’Asuit (“Legge 219/2017 Consapevolezza e applicazione concreta”), la dott.ssa Elisabetta Sevegnani, dirigente medico dell’UO cure palliative dell’Asuit (“Le Dat e la Pcc, un atto di cura che nasce dal dialogo”). Seguiranno una testimonianza sulla redazione della Pcc, una riflessione di don Nicola Belli, parroco di Mori (“Donare la propria volontà: libertà, responsabilità e fiducia”), il contributo del dott. Massimo Bernardo, responsabile scientifico dell’Associazione Il Papavero der Mohn di Bolzano (“Servizio settimanale di consulenza e supporto dedicato alle cure palliative”). Un momento musicale sarà offerto dai Musicoterapeuti dell’Hospice di Mori. Ingresso libero. La terza e ultima serata di venerdì 9 ottobre all’Auditorium di Mori sarà curata dall’Aido Vallagarina.