Il 28 ottobre 1965 viene cancellato il culto del Simonino

È il 28 ottobre 1965 – gli anni del Concilio Vaticano II – quando viene cancellato il culto del Simonino. Molto si deve agli studi approfonditi condotti da monsignor Iginio Rogger, esperto della storia del cristianesimo in Trentino. Il nostro settimanale pubblica la versione integrale della notificazione dell’arcivescovo di Trento, Alessandro Maria Gottardi. “Atteso pertanto che la questione del motivo della morte del piccolo Simone sembra ormai storicamente risolta, appaiono quanto mai conseguenti le attuali disposizioni in merito”, si legge nella notificazione.

È il 23 marzo 1475 quando Simone Lomferdom, un bambino di circa due anni, scompare misteriosamente dai vicoli di Trento. Il suo corpo viene ritrovato tre giorni dopo vicino all’abitazione di una famiglia ebrea, che viene subito additata come colpevole. L’accusa si fonda sulla convinzione che gli ebrei compiano sacrifici rituali di bambini cristiani. Incarcerati per ordine del principe vescovo di Trento Johannes Hinderbach, gli ebrei vengono processati, costretti a confessare sotto tortura e giustiziati.

In virtù del presunto martirio, Simone diviene presto oggetto di un intenso culto locale, che papa Sisto IV proibisce, sotto pena di scomunica, perché non è ancora chiaro il motivo della morte del bambino.

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