Emergenza Ucraina, la delegazione della Caritas visita una comunità di frati in Slovacchia che accoglie i profughi

Il convento di Pruske, in Slovacchia, accoglie 80 persone in fuga dall’Ucraina

La delegazione della Caritas di Trento che attualmente si trova in Slovacchia ha incontrato a Pruske una comunità di frati che accoglie 80 persone ucraine, di cui più della metà sono bambini e adolescenti.

I frati stanno portando avanti questa esperienza grazie alla generosità di tante persone, tra cui anche quelle che fanno parte delle Caritas della Val di Cembra, di Lavis, di San Michele all’Adige e della Val di Fiemme. Oltre al referente Caritas Trento Alessandro Martinelli e al coordinatore dell’Area Comunità Cristian Gatti, è partita per la Slovacchia anche la coordinatrice della Caritas Cembra Anezka Saliova.

Qualche giorno fa la delegazione Caritas ha incontrato il vescovo di Košice monsignor Cyril Vasil, che ha presentato i progetti che la diocesi sta portando avanti per i profughi dall’ucraina.

L’incontro con il vescovo di Košice monsignor Cyril Vasil

Il viaggio è proseguito nel tardo pomeriggio verso il confine con l’Ucraina, a Vysne Nemecke, dove c’è stato un incontro con padre Francesco Engel, il quale dall’inizio della guerra accoglie le persone che scappano e che trasporta in Ucraina i generi di prima necessità e il conforto spirituale. La sua testimonianza è ricca di storie e volti di persone disperate.

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