Come evitare gli incendi boschivi, le indicazioni dei vigili del fuoco

L’incendio scoppiato a Nago Torbole domenica 10 luglio

Non fumare nei boschi ed evitare l’uso di qualsiasi fiamma libera, come quella dei barbecue: questi i due suggerimenti chiave dati nella conferenza stampa post giunta comunale di Trento di oggi, lunedì 25 luglio, dal comandante dei Vigili del fuoco volontari di Romagnano Matteo Merz e dal vice-ispettore della zona di Trento Giordano Parisi.

“Prendendo in esame le cronache di questi giorni in Trentino, Alto Adige e Veneto – ha detto Merz – possiamo notare come eventi disastrosi possono iniziare semplicemente dalle ceneri di una grigliata non correttamente smaltite, da candele o dispositivi contro le punture da insetto non correttamente posizionati, da attrezzature o veicoli surriscaldati, magari posteggiati in un campo con erba alta secca”.

Gli incendi boschivi in questo periodo destano ancora più preoccupazione per la loro veloce propagazione e per la difficoltà a reperire la materia prima per lo spegnimento, l’acqua, dal momento che fiumi, ruscelli, fossati e sorgenti sono molto bassi o addirittura “asciutti” in alcune zone.

È stato dato un consiglio a chi si dovesse trovare a gestire un principio d’incendio. In questo caso, se si tratta di una cosa di dimensioni ridotte come possono essere le braci di una grigliata, la persona deve intervenire con una tanica d’acqua o, ancora meglio, con un piccolo estintore se lo ha in macchina. Se invece l’incendio è più esteso deve avvisare sempre e subito la centrale unica delle emergenze, che risponde all’112.

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