L’ultimo saluto a Willy, lo scout morto a Lavarone

La comunità di Lonigo si è stretta nella mattinata di oggi – giornata di lutto cittadino – attorno ai familiari della Costa d’Avorio di Wilfried N’Guettia, lo scout diciassettenne annegato nel lago di Lavarone martedì pomeriggio. Attorno alla bara bianca, adorna di rose rosse, un’assemblea commossa, animata anche con i canti da tanti scout del gruppo di Lonigo, ha partecipato alla Santa Messa insieme alle autorità cittadine e numerose famiglie di origine ivoriana.

La celebrazione è stata aperta da un saluto dei compagni di scuola e dai rover e dalle scolte del clan di Lonigo che erano con Willy (così era chiamato Wilfried) sull’altopiano di Lavarone (“Nel ricordo di quanto abbiamo vissuto insieme – hanno detto – continuerai a essere in marcia con noi sulla strada della vita“) insieme al gruppo di Lonigo 1. L’assistente ecclesiale, don Matteo Nicoletti, vicario parrocchiale, ha evidenziato nell’omelia come Wilfried si sia ben inserito nel gruppo scout della città e sia stato un “giovane testimone” del Vangelo: “Con la sua semplicità, il suo sorriso e il suo desiderio di servire gli altri ci ha dimostrato ciò che conta veramente”.

Don Matteo ha aggiunto che non si trovano risposte alle domande poste da questa tragedia ma si è detto certo che “anche Gesù ha pianto, si è commosso profondamente e in questi giorni si è inginocchiato vicino a noi attraverso il sostegno reciproco e gli abbracci con cui abbiamo cercato di condividere questo grande dolore”. Un riferimento è andato – anche nelle preghiere dei fedeli – alla vicinanza dei capi educatori e anche al sostegno dato dalla comunità di Lavarone, dagli uomini della Protezione Civile e dagli “Psicologi per i popoli” del Trentino e della Croce Rossa, presenti anche stamattina in chiesa accanto ai ragazzi. Significativa anche la rappresentanza dell’Agesci del Veneto, del Trentino Alto Adige, del Comitato nazionale e un folto gruppo di scout del CNGEI (l’altra associazione scautistica attiva a Lonigo). Un pensiero di vicinanza ai familiari è stato espresso anche a nome del vescovo di Vicenza, mons. Beniamino Pizziol.

“Caro Wilfried – ha concluso don Matteo – in punta di piedi, davanti al cero pasquale che ci ricorda la vittoria di Cristo sulla morte, ti affidiamo al Signore portando nel cuore la tua voglia di spendersi per gli altri, la passione per il calcio, disponibilità, l’amicizia, la lealtà e la fede espressa nei piccoli gesti di amore. Hai concluso il tuo cammino ma desideriamo dirti ancora “buona strada”, Willy, ci rivedremo un giorno; in quel giorno saremo un cuore e un’anima sola, per sempre, noi insieme con te e tu con noi!”.

vitaTrentina

Lascia una recensione

avatar
  Subscribe  
Notificami
vitaTrentina

I nostri eventi

vitaTrentina