Una staffetta mondiale per l’unità tra i popoli

Una staffetta mondiale in nome della pace e dell'unità tra i popoli lungo le frontiere più calde del pianeta, dal confine tra il Messico e gli Stati Uniti a quello tra l’Ungheria e l’Austria: anche a Trento domenica 8 maggio si è svolta Run4Unity, l'evento mondiale promosso dai Ragazzi per l’unità del Movimento dei Focolari, per manifestare l'impegno comune alla costruzione dell’unità della famiglia umana.

Run4unity, alla sua quinta edizione, ha messo in collegamento ragazzi di tutto il mondo che, nell’arco di 24 ore, da un fuso orario all’altro, si sono mobilitati per comunicare a tutti come la cosiddetta Regola d’oro, “Fare agli altri ciò che vorresti fosse fatto te”, possa contribuire a trasformare la realtà in cui viviamo. È una formula semplice ma profonda, un principio etico presente in quasi tutte le religioni, da mettere in pratica ogni giorno.

A Trento, Run4Unity si è sviluppata nell'arco dell'intera giornata con varie iniziative: in mattinata un dibattito con il professor Ezio Aceti, psicologo dell'età evolutiva, poi l'incontro, nei giardini dell’arcivescovado, con il vescovo emerito mons. Luigi Bressan e l’imam di Trento Aboulkheir Breigheche; durante la pausa pranzo c'è stato il momento del TimeOut, minuto di riflessione e di preghiera per la pace nelle regioni del mondo colpite dalla guerra. Nel pomeriggio i ragazzi hanno dato il via ad una caccia al tesoro a squadre che ha toccato quattro diversi luoghi significativi della città di Trento, tra workshop sportivi e artistici, e testimonianze di cittadinanza attiva e di accoglienza. L'evento si è concluso alle 17.30 con un FlashMob in piazza Duomo.

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