A Trento il piccolo festival letterario “Prometeo Capovolto”

Andrea Pennacchi con La Guerra dei Bepi sarà protagonista del prometeo capovolto sabato 3 settembre

Volge verso la conclusione la lunga estate del Teatro Capovolto del Centro Servizi Culturali S. Chiara, che dopo un’estate ricca di appuntamenti tra prosa, danza, cinema, musica e comicità, per il gran finale ha in serbo un’interessante novità: “Prometeo Capovolto – La letteratura a teatro”, un piccolo festival letterario che da giovedì 1 settembre a sabato 3 settembre porterà a Trento alcuni protagonisti della cultura italiana e internazionale, per indagare le relazioni profonde tra letteratura, attualità e teatro attraverso una serie di incontri con gli autori e le loro opere, realizzato in collaborazione con la Libreria Arcadia di Rovereto.

La giornata di giovedì 1 settembre si aprirà in Piazza Battisti alle ore 18 con l’incontro letterario (ad ingresso libero) dal titolo “Il paesaggio europeo”, che vedrà protagonista Mathijs Deen, scrittore e giornalista olandese, autore di reportage e documentari sul paesaggio, capace di combinare nei suoi libri diario di viaggio, ricerca storica e racconto. Nel suo racconto “Per antiche strade”, Deen compie un viaggio nella storia e nel paesaggio europeo, raccontando la rete delle antiche strade che attraversano tutto il nostro continente e riuscendo a trasformarle in storie.

Strade che lambiscono anche il Veneto contemporaneo e devastato descritto dallo scrittore Vitaliano Trevisan, autore recentemente scomparso e al quale verrà dedicato lo spettacolo/lettura serale (ore 21) dal titolo “Start up – Ricordando Vitaliano Trevisan”. Sul palco saliranno due noti attori italiani come Roberto Citran e Fulvio Falzarano, per recitare alcuni brani di Trevisan tratti da “La Bancarotta”, da “Standards Vol.1” più alcune letture da “15000 passi”, “Works” e “Shorts”. «La scrittura di Vitaliano Trevisan non prevedeva compromessi. Vitaliano non amava etichette, essere catalogato come scrittore, narratore del Nord Est – spiegano Citran e Falzarano – Usando le sue stesse parole, era terrorizzato di essere “imbalsamato da vivo”. Per lui la letteratura era lo strumento perfetto a smascherare i riti del vivere, non con i soliti sorrisetti compiaciuti, ma con implacabile lucidità. Per un curioso gioco di accenti, Vitaliano delegava a Trèvisan, come lo chiamavano fuori dal Veneto, nei circoli letterari, il compito di spiegare che l’altro, Trevisàn, non avrebbe mai cambiato maschera, seguendo i desideri degli altri. E’ rimasto fedele al suo essere Vitaliano Trevisan (con l’accento sulla a) che all’odio e all’ipocrisia ha preferito la morte. Start Up è un omaggio a un amico, alla sua scrittura, viva, solida, potente».

Il programma di venerdì 2 settembre verrà aperto alle ore 18 con l’incontro ad ingresso libero che vedrà salire sul palco del Teatro Capovolto Giorgio Ghiotti (scrittore e poeta, collaboratore di Nuovi Argomenti e autore, fra gli altri, di A Roma. Da Pasolini a Rossellini) e Paolo Di Paolo (autore, critico letterario, collaboratore de La Repubblica e L’Espresso) in un dialogo su Pier Paolo Pasolini. Per i cento anni dalla nascita di Pier Paolo Pasolini sono state tante le occasioni per riflettere sull’importanza dello scrittore friulano. Nel corso di quest’incontro, i due scrittori e critici, entrambi romani – che non erano ancora nati mentre Pasolini era in vita -, cercheranno di spiegare come e perché Pasolini continui loro a insegnare qualcosa.

A seguire, alle ore 21, andrà in scena il nuovo spettacolo di e con Ascanio Celestini dal titolo “Museo Pasolini”. Ascanio Celestini guiderà il pubblico in un ipotetico MUSEO PASOLINI che, attraverso le testimonianze di chi l’ha conosciuto, ma anche di chi l’ha immaginato, amato e odiato, si compone partendo dalle domande: qual è il pezzo forte del Museo Pasolini? Quale oggetto dobbiamo cercare? Quale oggetto dovremmo impegnarci a acquisire da una collezione privata o pubblica, recuperarlo da qualche magazzino, discarica, biblioteca o ufficio degli oggetti smarriti? Cosa siamo tenuti a fare per conservarlo? Cosa possiamo comunicare attraverso di lui? E infine: in quale modo dobbiamo esporlo?

La terza e conclusiva giornata di Prometeo Capovolto, sabato 3 settembre, prenderà il via alle ore 18 con il consueto incontro letterario aperto al pubblico. Il grande scrittore e viaggiatore olandese Jan Brokken (accostato ai maggiori autori di sempre di narrativa di viaggio come Bruce Chatwin e Nicholas Bouvier) proporrà un incontro dal titolo “L’Europa e il suo Est e l’anima delle città”: un racconto dell’Europa attraverso l’anima delle città che Brokken ha più amato nel vecchio continente, con particolare riferimento a quell’Est così ricco di cultura, ma anche così martoriato nella Storia.

Infine, alle ore 21, spazio ad Andrea Pennacchi e al suo “La Guerra dei Bepi”. Il noto attore, drammaturgo e regista teatrale veneto sarà in scena con il suo secondo libro pubblicato con People: una raccolta che racchiude i monologhi e i testi che l’autore ha dedicato a suo nonno e a suo padre. Entrambi Bepi – il nonno si chiamava così, il papà scelse il nome del padre quando, da partigiano, andò sulle montagne –, coinvolti nella Prima e nella Seconda guerra mondiale. In guerra, da persone comuni, alla ricerca di un senso difficile da cogliere e soprattutto da spiegare, in trincea (il nonno) e in un campo di concentramento (il papà).

L’ingresso ai tre incontri letterari delle ore 18 è libero, mentre per i tre spettacoli delle ore 21, (Start Up, Museo Pasolini e La Guerra dei Bepi), i biglietti sono disponibili al costo di 10 euro presso la biglietteria del Teatro Sociale e del Teatro Auditorium, e online su www.boxol.it/centrosantachiara.

vitaTrentina

Lascia una recensione

avatar
  Subscribe  
Notificami
vitaTrentina

I nostri eventi

vitaTrentina