Premio ricerca, 9 vincitori “salutati” anche da Samantha Cristoforetti

Sono nove i vincitori del “Premio Trentino per la Ricerca”. Marco Pagani, Francesco Antonica, Monica Moroni, Chiara Valzolgher, Mauro Caselli, Anna Codemo, Gabriele Greco, Diego Misseroni e Roberta Ferrentino sono stati protagonisti della premiazione, avvenuta questo pomeriggio al Muse.

I nove vincitori si sono infine contesi il premio per la divulgazione della scienza, che è stato assegnato a Gabriele Greco per il lavoro di disseminazione dei risultati ottenuti dalla sua ricerca ad un pubblico non specialistico.

È intervenuta per l’occasione, con un videomessaggio, anche Samantha Cristoforetti, astronauta dell’Agenzia spaziale europea. “Sono loro che ci aiutano a conoscere meglio i diversi aspetti della vita – ha detto – e la realtà visibile e non visibile in cui viviamo. Studiate, fate ricerca, continuate a lavorare per il Trentino, per l’Italia, per l’Europa e per il mondo che verrà”.

Sono stati 97 i giovani ricercatori e ricercatrici candidati per il premio, ha ricordato l’assessore provinciale alla ricerca e allo sviluppo economico Achille Spinelli. “Il successo di questa prima edizione – ha detto – dimostra come la ricerca e la divulgazione scientifica coinvolgano tanti giovani che operano in Trentino. Vogliamo valorizzare ricercatrici e ricercatori, il cui lavoro ha un impatto tangibile nella società in cui viviamo, contribuendo anche allo sviluppo economico e industriale del territorio. Dalla tutela della salute alla lotta ai cambiamenti climatici, i risultati dei loro studi toccano la nostra vita e, grazie ad un linguaggio non strettamente specialistico, riescono ad avvicinare la cittadinanza al mondo della ricerca”.

L’evento è stato condotto da Nicola Doppio (Hit). Hanno portato il proprio contributo in veste di madrina e padrino del Premio anche Elena Franchi, professoressa ordinaria di storia greca all’Università di Trento, e Stefano Merler, direttore del Centro Health Emergencies di FBK.

Protagonisti della serata i 9 vincitori dei premi per l’attività di ricerca, con un podio per ciascuno dei tre settori scientifico-disciplinari dello European Research Council (ERC): scienze fisiche e ingegneria; scienze della vita; scienze umane e sociali.

Per l’ambito delle scienze fisiche e ingegneria, si è aggiudicato il premio Gabriele Greco per la sua attività di ricerca sulla seta di ragno prodotta artificialmente che può aprirsi a utilizzi quali l’elettronica soffice e i nanomateriali, con potenzialità di sviluppo industriale. Al secondo posto, Diego Misseroni che ha presentato il suo studio sullo sviluppo di metamateriali con potenziali applicazioni che spaziano dalle tecnologie solari alla robotica. Terza classificata Roberta Ferrentino, con il suo lavoro relativo alle strategie di valorizzazione e riduzione dei fanghi di depurazione volte al recupero di energia e di materia.

Nel settore scienze della vita, la classifica vede al primo posto Marco Pagani, per la sua ricerca nel campo dei disturbi dello spettro autistico anche grazie all’utilizzo congiunto di metodologie innovative. Il secondo premiato è lo studio di Francesco Antonica volto a incrementare la conoscenza e il successo nel trattamento dei tumori cerebrali infiltranti. Ha ottenuto il terzo posto Monica Moroni illustrando la sua attività di ricerca sui meccanismi con i quali i neuroni codificano ed elaborano le informazioni di carattere sensoriale attraverso tecnologie basate su processi ottici e genetici.

L’area delle scienze umane e sociali ha premiato con la prima posizione Chiara Valzolgher, che ha lavorato sulla localizzazione delle fonti sonore e sul ruolo degli indizi multisensoriali dell’ascolto attivo e dell’azione diretta verso i suoni. Si è aggiudicato il secondo premio Mauro Caselli per l’attività di ricerca sugli effetti dei megatrend, quali globalizzazione, cambiamenti tecnologici e migrazione, sull’economia e sulla società. Al terzo posto si colloca Anna Codemo per il suo studio sugli strumenti di pianificazione in ambito di rigenerazione urbana, con un focus sulla mitigazione dei cambiamenti climatici e l’utilizzo di metodologie socialmente inclusive.

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