Aumentare gli sportelli d’ascolto per le donne vittime di violenza: approvata la mozione di Masé

Vanessa Masé

Una proposta di mozione per impegnare la giunta provinciale di Trento ad incrementare gli sportelli per l’ascolto delle donne vittime di violenza nei territori che sono lontani da Trento e da Rovereto, dove hanno sede i Centri antiviolenza.

L’idea è stata presentata dalla consigliera provinciale della Civica, Vanessa Masé. La mozione ha trovato l’approvazione unanime dell’Aula. “Purtroppo il tema non cessa mai di essere attuale ed è importante non abbassare mai la soglia di attenzione su questo tema”, afferma la consigliera provinciale, riportando anche i dati presentati dal procuratore della Repubblica, Sandro Raimondi, il quale ha detto che “per il 2022, si stima un aumento dei casi di violenza in Trentino pari all’incirca al 15-20% rispetto al 2021, con un incremento forse ancora più preoccupante di casi non denunciati. Sono inoltre aumentati del 72%, rispetto al 2020, gli accessi per violenza al Pronto soccorso”.

Non ci sono solo i femminicidi, sottolinea Masé, ma anche di “episodi di sopraffazione fisica, psicologica, sessuale, morale ed economica che le donne, molte, troppe subiscono spesso silenziosamente, devono trovare un luogo in cui emergere, qualcuno con cui poterne parlare per trovare anche il coraggio di reagire e denunciare”.

“Per questo si è ritenuto importante portare all’attenzione dell’aula questo tema, perché di violenza sulle donne non si deve parlare solo il 25 novembre, ma vanno messe in campo azioni concrete sia per permettere a quante subiscono di trovare un approdo, sia per dare supporto costante e un costante segnale che su questo tema la società civile e le istituzioni sono sempre vigili e pronte a fare la propria parte”, conclude Masé.

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