Coy11: i giovani latinoamericani si fanno sentire a Parigi

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La delegazione latinoamericana ha fatto sentire la propria voce durante la COY11, la Conferenza internazionale dei giovani in preparazione alla Conferenza sul Clima di Parigi (COP21), che si terrà dal 30 novembre al 11 dicembre. Nella seconda giornata dei lavori, i latinos si sono trovati per discutere di diritti umani, educazione, salute, comunicazione e equità generazionale, i cui contributi potranno andare ad arricchire il documento finale della COY11.

E non solo. Lo scopo di questo incontro era anche presentare le proposte di attività per il dopo COP21 e la stesura di un documento che cerca di integrare una visione globale del movimento giovanile impegnato in tutto il mondo com il tema dei cambiamenti climatici.

Alla riunione hanno partecipato rappresentanti della Costa Rica, Perù, Ecuador, Brasile, Messico e Colombia, di cui molti sono accreditati per partecipare ai negoziati della COP21. Questa e’una tra le conferenze più importanti degli ultimi anni, visto che há come scopo principale quello di firmare un nuovo accordo globale e vincolante sul clima per tutti i paesi della comunità internazionale. Vengono chiamati in causa sia quelli industrializzati (come Stati Uniti e Unione europea) storicamente maggiormente responsabili delle emissioni di gas serra in atmosfera, sia i paesi emergenti o in via di sviluppo (come Brasile, Cina e India) che hanno considerevolmente aumentato le loro emissioni negli ultimi anni.

Durante la discussione, i ragazzi hanno condiviso le varie iniziative realizzate dalle loro organizzazioni a livello locale e regionale in preparazione a Parigi: workshop nelle scuole, manifestazioni in piazza e serate pubbliche di sensibilizzazione. Inoltre, hanno preparato un piano di azioni che metteranno in atto durante la Conferenza sul Clima dei prossimi giorni e soprattutto per quando ritorneranno ai loro paesi di origine.

La messicana Palmira Cuellar, oltre a condividere l’esperienza della sua organizzazione giovanile, há sottolineato che oramai ci sono diversi progetti di eccellenza che possono anche essere replicati negli altri paesi. “Abbiamo sia interessi che progetti in comune, ora e’importante dunque fare rete e pensare a nuovi partenariati per i futuri progetti, coinvolgendo diversi paesi dell’America Latina.”

Il rappresentate brasiliano Iago Hairon sostiene l’importanza, in occasione di incontri internazionali come la COY11, di “dare visibilità al pensiero dei giovani del Sud del mondo, tutto sommato diverso da quello del Nord del Pianeta”.

Entrambi rimarcano la piccola rappresentazione dei giovani dell’America Latina in questi eventi; c’é pero’ da dire che il lavoro dei giovani in relazione ai cambiamenti climatici non si limita solamente a partecipare ai grandi eventi come le COP, ma sono importanti anche le azioni realizzate localmente. Allo stesso tempo lo spazio di incontro dei giovani latinoamericani non deve concentrarsi solamente nella COY realizzata annualmente, ma deve proseguire lungo l’arco di tutto l’anno, data la condivisuine degli obiettivi.

Jhoanna Cifuentes

Agenzia Internazionale di Stampa Giovanile / Equipe di comunicatori di Red+Vos

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