Una città che educa

È stato presentato venerdì 5 giugno a Trento il progetto “Trento, una città per educare”, frutto del lavoro di rete portato avanti da diversi soggetti con il comune obiettivo di costruire uno spazio comune di riflessione e progettualità sull'esperienza educativa: il progetto si traduce in un'alleanza educativa che coinvolge Provincia, Comune, enti, associazioni, cooperative, ma anche il tessuto locale di scuole e famiglie. L'obiettivo è quello di mettere in rete le risorse del territorio per creare relazioni positive e collaborazioni; formare e sostenere la genitorialità; coinvolgere i giovani-protagonisti nei percorsi educativi; realizzare, attraverso il coinvolgimento delle realtà del territorio, una “comunità educante”.

Un'intera città che educa: il progetto, nato nel mondo della scuola e poi ampliatosi, poggia infatti sulla convinzione che l'educazione non sia una questione privata ma abbia un importante ruolo sociale, perché prepara le donne e gli uomini di domani, e soprattutto perché è tutto il contesto sociale a condizionare fortemente lo sviluppo educativo di un individuo.

Durante la serata del 5 giugno, dopo le riflessioni dello psicoterapeuta Ezio Aceti sull’importanza del prendersi cura dell’altro e di Alberto Pacher sulla cittadinanza attiva per la sensibilizzazione al bene comune, sono stati presentati “I sabati dell'educare”: appuntamenti intineranti che coinvolgeranno la città e che saranno occasioni formative e d'incontro per chi si occupa di educazione. Il primo territorio coinvolto sarà quello della collina est di Trento, dove recentemente è nato il “Distretto Famiglia”.

Ulteriori informazioni sono disponibili sul sito: www.trentinofamiglia.it

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