Lavoro, aziende trentine tra luci e ombre

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Protesteranno nuovamente lunedì prossimo i dipendenti della Marangoni di Rovereto per chiedere la riapertura delle trattative per scongiurare i 120 esuberi annunciati dall’azienda. Ieri i lavoratori si sono riuniti in assemblea. La trattativa tra le parti sociali per il momento è al palo: da una parte l’azienda, che ha avviato la procedura di mobilità per 76 dipendenti, dall’altra parte lavoratori e sindacati che giudicano inaccettabili le proposte di Marangoni.

Intanto un intervento urgente è stato chiesto dalla Provincia per i lavoratori della Malgara di Boghetto, dichiarata fallita dal Tribunale di Verona. L’assessore Olivi ha scritto al ministro del lavoro Poletti e al presidente nazionale dell’Inps Boeri per chiedere il riconoscimento della cassa integrazione per i 112 dipendenti dell’azienda. Ma in Trentino ci sono anche aziende che stanno riuscendo a far fronte alla crisi, investendo in ricerca e innovazione. E’ il caso della Fly di Grigno, che

opera nel settore delle lavorazioni meccaniche di componenti per l’industria energetica, aeronautica ed aerospaziale e che investirà 27 milioni di euro per l’ ampliamento dello stabilimento, puntando a raddoppiare gli addetti entro il 2020.

Sempre in Valsugana c’è Dr Schaer, il leader del senza glutine, che rilancia la propria presenza a Borgo, investendo 9 milioni di euro in nuovi impianti per la produzione di pane.

Oppure ancora la Bonfiglioli di Rovereto, che ha da poco assunto 29 persone e che punta entro il 2018 ad arrivare ai 100 dipendenti.

Intanto prosegue il percorso di ricollocazione professionale e di reinserimento lavorativo degli ex dipendenti della Whirlpool.

 

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