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Sarà un Natale trascorso in famiglia e assieme alla comunità quello che vivranno i 29 profughi siriani arrivati a fine febbraio dal Libano attraverso un corridoio umanitario, il primo aperto in Europa, e accolti a Villa San Nicolò a Ravina, nella struttura di proprietà dell’Arcidiocesi di Trento.
Prima di arrivare in Italia, queste famiglie siriane hanno vissuto per quattro anni in un campo profughi a nord del Libano, a quattro chilometri dal confine siriano. Si tratta di persone scappate insieme da Homs, città rasa al suolo dalla guerra.
In questi dieci mesi di accoglienza in Trentino, alle sette famiglie è stato offerto , oltre alle prime necessità, anche un sostegno socio-psicologico, percorsi di inserimento nella comunità, corsi di lingua italiana e di formazione al lavoro e al volontariato.
Sentiamo Tommaso Vaccari, coordinatore dell’accoglienza a Villa San Nicolò per la Fondazione comunità solidale. (ascolta qui sotto)