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Cittadinanza austriaca ai sudtirolesi.
Sono circa 330 mila gli altoatesina di lingua tedesca e 31 mila i ladini che in base all’accordo di coalizione del governo di Vienna potranno richiedere la cittadinanza austriaca già nel 2018, al più tardi all’inizio del 2019. L’annuncio è stato dato a Bolzano da Neubauer, parlamentare dell’ultradestra Fpoe alleata di Kurz, proprio mentre a Vienna giurava il governo del giovanissimo neocancelliere. Prenderebbe così forma una dichiarazione d’intenti di poche righe, contenuta in 184 pagine di accordo di coalizione. Sarà necessaria la dichiarazione di appartenenza linguistica e la procedura sarà gratuita. In futuro atleti altoatesini potranno gareggiare per la nazionale austriaca, mentre il servizio di leva, ha spiegato ancora Neubauer, scatterebbe solo in caso di trasferimento della residenza in Austria. Saranno invece esclusi i trentini, anche se in passato il loro territorio apparteneva all’impero austro-ungarico, “perché non indicati dallo Statuto d’autonomia come minoranza linguistica”. I dettagli dovranno ora essere stabiliti da un’apposita commissione.
La risposta di Roma non si è fatta attendere. “Sarà una discussione da affrontare con grande delicatezza”, ha avvertito il ministro degli Esteri Angelino Alfano.
La proposta del governo di Vienna divide la politica trentina.
Scettico il presidente Ugo Rossi che sposa invece l’idea del deputato Dellai di “cittadinanza incrociata tra Austria e Italia”, di “estendere all’intero Euregio una cittadinanza italo-austriaco-europea per tutti i cittadini di Trento, Bolzano e Innsbruck”.
Tra i favorevoli, il consigliere provinciale Pd Mattia Civico (Ascolta audio qui sotto) .
Tra i contrari il consigliere provinciale di Forza Italia Giacomo Bezzi (Ascolta audio qui sotto)