Una risposta adeguata e unitaria ai bisogni delle famiglie trentine. L’Assegno Unico Provinciale è stato illustrato alla popolazione dall’Assessore competente Alessandro Olivi, vice presidente della giunta provinciale, venerdì 19 a Tione. Olivi ha evidenziato come questo sia uno strumento innovativo e un investimento di natura sociale, circa 80 milioni di euro: “L’attuazione dell’assegno unico rappresenta per le politiche sociali provinciali una svolta che proietta il Trentino tra le realtà più avanzate, non solo a livello nazionale ma anche europeo. L’assegno unico non è un semplice strumento di razionalizzazione dell’esistente, ma costituisce una risposta agile ai bisogni espressi dalle persone e delle famiglie residenti sul nostro territorio”.
L’assegno unico provinciale, che ha decorrenza con il primo gennaio 2018, fa riferimento ad alcune quote. La quota a ‘sostegno del reddito’ viene riconosciuta alle persone ed ai nuclei familiari più deboli economicamente ed esposti a rischio di marginalità sociale; ha durata annuale, per concedere alle famiglie un tempo adeguato per costruire un progetto di vita. Il secondo assegno è quello previsto ‘per i nuclei familiari con figli’, con un sostegno garantito da 0 a 18 anni per i nuclei con indicatore ICEF fino a 0,30. L’assegno in questo caso supporta tutte le famiglie ed in particolare quelle numerose, da tre figli in su; può essere accompagnato anche dalla ‘quota a sostegno dei servizi per la prima infanzia’, e prevede una misura una tantum per la nascita del terzo figlio. L’ultima quota riguarda il ‘sostegno dei componenti invalidi e civili’.
La richiesta del beneficio va inoltrata all’Agenzia provinciale per l’assistenza e la previdenza integrativa, attraverso gli sportelli periferici di assistenza e informazione al pubblico della Provincia, oppure presso gli istituti di Patronato o di Assistenza sociale. Per il primo anno di applicazione la domanda può essere presentata sino al prossimo 31 marzo. Successivamente e a regime, la domanda potrà essere presentata dal 1° luglio dell’anno precedente a quello di riferimento e fino al 30 novembre dell’anno di riferimento.