In quelle storie c’è un’umanità ricca

Nel corso della serata promossa dalla Sat giovedì 29 novembre, il Centro Astalli Trento presenterà un nuovo modo di dare voce a chi non ha modo di farsi sentire: alcuni racconti, che saranno pubblicati sul nostro settimanale Vita Trentina.

Tra dicembre e gennaio, il settimanale diocesano ha deciso di pubblicare tre storie scritte da Angela Tognolini, assistente legale del Centro Astalli Trento. Sono racconti opera di fantasia, ma ispirati dalla realtà nella quale Angela Tognolini si trova immersa per lavoro dal 2015. In questi anni presso il Centro Astalli ha avuto modo di ascoltare decine e decine di storie per preparare i richiedenti asilo al colloquio con la Commissione Territoriale per il riconoscimento della loro domanda di Protezione Internazionale.

Questo tentativo, non sempre facile, di far emergere le storie, spesso molto molto dolorose, dei richiedenti asilo e dei rifugiati Angela Tognolini lo condivide con operatori e volontari che scelgono di “accompagnare, servire e difendere” (come ha indicato Papa Francesco) i migranti.

La scelta di pubblicare questi racconti nasce dalla volontà di far conoscere quanto di positivo si è a poco a poco costruito nell’esperienza di accompagnamento dei migranti alla Casetta Bianca del Centro Astalli Trento così come al Cinformi e negli altri luoghi di incontro dei rifugiati. Chi ha sperimentato, pur a volte passando attraverso la fatica del costruire relazioni, la bellezza dell’incontro ha capito che tutto questo andava condiviso, reso noto, altrimenti sarebbe andato in qualche modo sprecato. In definitiva, i racconti che saranno presentati su queste pagine saranno un modo per restituire alla comunità l'accoglienza e l'umanità provata quotidianamente là dove si faceva e si fa accoglienza. Nella convinzione che se oggi sono gli egoismi e delle chiusure a fare rumore, molto più numerose, anche se forse poco conosciute, sono le esperienze di accoglienza e di solidarietà verso chi si trova in difficoltà. Basti pensare al contagio positivo che dal Centro Astalli ha poco alla volta aperto le porte di altre strutture: i padri gesuiti, i dehoniani, i cappuccini, i comboniani con vari progetti di accoglienza, e poi studenti, operatori, volontari, datori di lavoro, vicini di casa, rappresentanti delle istituzioni che si sono messi al fianco di arriva in Italia cercando un’opportunità migliore.

vitaTrentina

Got Something To Say?

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


Il periodo di verifica reCAPTCHA è scaduto. Ricaricare la pagina.

vitaTrentina