Difensore civico: “poca chiarezza e difficoltà di comunicazione”

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Difficoltà di comunicazione, mancanza di chiarezza e problemi di trasparenza nei rapporti tra cittadino e pubblica amministrazione. Sono queste le criticità più rilevanti emerse nella relazione annuale del Difensore civico e Garante dei minori, Daniela Longo, presentata stamani alla stampa.

Nel 2014 sono 881 i nuovi fascicoli passati sulla scrivania del Difensore civico, numero in lieve diminuzione rispetto all’anno precedente, e 990 le posizioni risolte. Le richieste dei cittadini riguardano tutti i settori, dai bandi per i contributi pubblici, alla previdenza, fino alle norme tributarie.

Nel 40% dei casi l’ente pubblico risponde entro un mese; il 25% nel giro di due-tre mesi. In dieci casi invece non si è ottenuta alcuna risposta.

Ancora difficili i rapporti con Itea, per la mancanza di chiarezza dei rendiconti delle spese sui servizi comuni, ma anche con l’Azienda sanitaria, dalla quale è difficile ottenere risposte chiare.

Il problema di difficoltà di comunicazione emerge soprattutto nei rapporti con l’Inps, come spiega ai nostri microfoni l’avvocata Daniela Longo.

Per quanto riguarda l’attività di Garante dei minori, nel 2014 sono stati 35 i casi segnalati e hanno riguardato situazioni di fragilità familiare o problemi con i servizi sociali e con la scuola. Sentiamo ancora Daniela Longo. (ascolta qui sotto)

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