>
Inchiesta Itas. Il direttore generale Ermanno Grassi è indagato dalla Procura di Trento per estorsione, truffa calunnia. L’inchiesta è partita dalla denuncia di una ex dipendente di Itas, licenziata nel 2015, che lo ha accusato di alcune truffe ai danni della compagnia assicurativa. Il manager avrebbe fatto un uso improprio dei fondi aziendali, acquistando beni personali di lusso mettendoli in conto alla società.
L’accusa più pesante è, però, di estorsione: Grassi avrebbe, infatti, ricattato il presidente Giovanni di Benedetto riuscendo a farsi consegnare 392mila euro in premi.
Grassi, interrogato dai magistrati, respinge le accuse.
Il giudice per le indagini preliminari, nel frattempo, ha disposto l’interdizione dagli uffici dirigenziali. Il manager si è dimesso