MELONE AMARO. Un lettore in viaggio a Creta ci dice di aver notato un rampicante con le foglie simili a quelle della vite, fiori gialli e frutti dalla forma di piccola pera con superficie irregolare. Ce ne chiede lumi.
Si tratta del melone amaro o karela, una pianta di origine tropicale molto coltivata nei paesi asiatici, Africa e sud America. E’ una cucurbitacea che produce frutti verdi che diventano color arancione a maturazione a forma di cetriolo, ricoperti da protuberanze che vengono consumati alla stregua delle nostre zucchine, dopo aver buttato via l’acqua di cottura che contiene il sapore amaro rilasciato dal frutto. la coltivazione è simile a quella del cetriolo. Ama molta acqua, ma non sulle foglie. va ripetutamente cimato e concimato con fertilizzanti ricchi di potassio. Si può coltivare anche in vaso sostenuto da tralicci sui quali va esteso e fissato.
COMPOST DA FOGLIE SECCHE. In autunno il giardino si copre naturalmente delle foglie che cadono dalle piante e arbusti che stanno entrando in riposo invernale. Per tanti sono un problema visto che la raccolta può diventare impegnativa. vanno invece considerate una grande risorsa. Possono essere accumulate nella compostiera o in un recinto di rete collocato in zona soleggiata e riparata dal vento. In poco tempo diventeranno un ottimo compost da usare nell’orto o per la preparazione di terricci per piante da fiore in vaso.
Le foglie migliori da compost sono quelle leggere e meno ricche di fibra e cellulosa (vite, quercia, faggio, castagno), Poco adatte sono le foglie coriacee di alloro e magnolia e quelle di noce, acero e betulla.
Ma le foglie secche sono ottime e consigliabili anche per riparare le aiuole dove sono stati piantati tulipani, narcisi e altri bulbi a fioritura primaverile o per pacciamare al piede rose, ortensie e altre piante fiorifere o arbustive del giardino.
RADICCHIO ROSSO. Il radicchio rosso ancora nelle aiuole dell’orto, si deve consumare per primo, in quanto è un ortaggio da consumo autunno-invernale che mal si presta allo svernamento, tendendo a marcire con una certa facilità.
I cespi racchiusi a palla vanno lasciti in aiuola non più tardi dell’arrivo dei primi freddi, poi si devono ritirare sotto copertura, ma senza sottoporli alla forzatura, operazione cui invece si adattano bene altri tipi di radicchio da consumo invernale come il Rosso di Verona, il radicchio rosso di Treviso e il variegato di Castelfranco.