L’alpino “esattore” e sagrestano

Di casa in casa a riscuotere la quota annuale dai soci alpini, ha suonato tanti campanelli…

Per tutti gli alpini, naturalmente anche per quelli di Lavis (295 soci all'attivo), non esiste proprio l'impossibile… ed è vero. Costituito per la prima volta nel marzo del 1929, il Gruppo Ana lavisano andò avanti fino ai primi venti di guerra sciogliendosi poi intorno al 1939. Nel 1954 la rinascita con un timido gruppo di soli 6 iscritti; il 15 maggio 1955 raggiunto il numero sufficiente di adesioni si costituì ufficialmente il Gruppo di Lavis con il primo capogruppo Bruno Barbacovi. La prima sede ufficiale venne ospitata dal socio fondatore Emilio Sartori presso il suo spaccio-cantina al piano terra di casa vicino al Municipio.

Tutto questo ce lo ricorda Aldo Marcon (classe 1939), che è stato sempre fedele agli alpini locali a partire dal 1962, compagno fedelissimo di cordata dell'allora capogruppo Bruno Barbacovi rimasto in carica fino al 1987. Dopo di lui i capigruppo si susseguirono: Giuliano Brugnara fino al 1992), Bruno Largher fino al 2005, Carlo Linardi fino al 2016 e quindi Giancarlo Rosa, attualmente in carica.

Però la figura e l'impegno di Aldo Marcon rimasero sempre quelle in tutti questi anni di attività alpine. Il suo incarico è sempre stato quello di "esattore" del tesseramento. In tutti questi anni (ben 55) è sempre andato di persona e di casa in casa a riscuotere la quota annuale dai soci alpini, ha suonato tanti campanelli di casa, ricordando agli amici alpini il loro impegno annuale per il pagamento della tessera alpina.

Aldo ci ricorda anche di aver iniziato con maggior impegno e coinvolgimento proprio dopo il pensionamento dal lavoro avvenuto nel 1992, quando potè dedicarsi anima e corpo al suo Gruppo. In precedenza, aveva sempre lavorato ininterrottamente come panettiere/panificatore nel Panificio Comunale in piazza Loreto (aveva iniziato nel 1953) e poi nel Panificio Bazzanella.

Dal pensionamento dal lavoro il suo coinvolgimento fu totale all'interno del "suo" Gruppo Alpini. Oltre al tesseramento ha sempre curato le varie attività interne ed esterne del ricco programma alpino. Sempre presente a varie feste locali, organizzazioni comunitarie, spacci e manifestazioni alpine di ogni genere. Alfiere e accompagnatore delle diverse penne nere andate avanti, è sempre stato lui a leggere puntualmente dall'ambone la commovente ed immancabile "Preghiera dell'Alpino", in ogni occasione e in ogni appuntamento che si rispetti.

A un certo punto anche Aldo ha deciso di tirare i remi in barca e di passare il testimone ad un collega più giovane. All'ultima assemblea del Gruppo è stato festeggiato con un tributo fraterno e famigliare da tutti i suoi amici alpini per questa sua attività pluriennale e premiato anche con la medaglia al merito. Ora dedicherà più tempo alla chiesetta della Madonna Nera di Loreto che ha sotto casa e della quale è il solerte sacrestano da più di mezzo secolo. Comunque anche per Aldo "non esisterà l'impossibile" e non dimenticherà sicuramente e tanto facilmente tutti i "suoi" alpini lavisani.

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